domenica, 31 dicembre 2006


Nella cattedrale di Montpellier i fedeli ascoltavano la messa di mezzanotte, tra la Vigilia di Natale e il Natale, celebrata dal vescovo, quando alcuni immigrati sono entrati urlando insulti e manifestando in vari modi la loro ostilità alla fede cristiana. Uno di loro è addirittura entrato nudo nella cattedrale. Alcuni fedeli hanno reagito spingendo fuori questi degni rappresentanti di quella religione di pace e di fratellanza che è l’islam, poi hanno chiamato la polizia.

Immaginate la situazione inversa: dei cristiani che interrompono la preghiera di fine Ramadan e insultano gli islamici nel loro luogo di culto. Sarebbe diventato un affare di Stato, con tutti i buonisti, moralisti, finti umanitaristi, immigrazionisti, associazioni anti-razziste varie, nonché i politici, schierati in prima fila a vomitare fiumi di parole sull’intolleranza e la xenofobia dei Francesi e degli Europei. Ma queste sono storie già viste e udite.

30/12/2006

Fonte:
http://www.france-echos.com/actualite.php?cle=11353

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categoria:cronaca, francia, islam, cristianesimo, disordine pubblico
domenica, 31 dicembre 2006


Il 5 agosto 1990 la Turchia, membro fondatore dell’Organizzazione della Conferenza Islamica (O.C.I.) dal 1969, ha firmato, per intermediazione del suo ministro degli affari esteri, la Dichiarazione del Cairo dei Diritti dell’Uomo nell’Islam. Questo documento,  oltre a contenere dichiarazioni contraddittorie sull’uguaglianza e la non discriminazione dei sessi, erige a principio che i sistemi legislativi degli stati islamici devono essere definiti conformemente alla sharìa.

Nella sua risoluzione n° 4/31-LEG adottata nel corso della Conferenza islamica dei ministri degli affari esteri tenutasi a Istanbul dal 14 al 16 giugno 2004, l’O.C.I. denuncia la risoluzione dell’Unione Europea che condanna la lapidazione e tutte quelle pene praticate in applicazione della sharìa. Al contrario, il 13 febbraio 2003 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato l’incompatibilità della sharìa con i principi democratici. La Turchia, furbescamente, fa il doppio gioco: da un lato la Corte costituzionale turca fa decadere il mandato di tre deputati che avevano difeso l’applicazione della sharìa in Turchia, dall’altro mantiene inalterata la sua posizione all’interno dell’O.C.I., continuando a considerare la sharìa, almeno formalmente, come la base dei diritti dell’uomo.

C’è da chiedersi se l’UE richiederà, nel quadro delle negoziazioni di adesione, l’uscita della Turchia dall’O.C.I., organizzazione a base confessionale, quindi incompatibile anche con i principi di laicità (o presunta tale) dell’UE.
Alla prossima puntata.

29/12/2006


Fonte:
http://www.france-echos.com/actualite.php?cle=11354
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categoria:unione europea, turchia, islam
domenica, 31 dicembre 2006


Regno Unito, Londra. Un sondaggio effettuato su un campione di 2300 datori di lavoro ha rivelato che il 74% di essi ha vietato le consuete decorazioni natalizie nelle loro aziende e uffici per non turbare i sentimenti delle altre confessioni religiose.

Quali saranno tutte queste confessioni religiose così suscettibili me lo devono spiegare. Chi non è stupido avrà già capito che si tratta del solito caso "islamicamente corretto".
L'Europa non è più in grado di reagire, nemmeno adesso che è sull'orlo di un baratro. Multiculturalismo e multietnicismo: i nuovi totalitarismi del XXI secolo.


7/12/2006

Fonte:
tsr.ch
domenica, 31 dicembre 2006


La notizia è del 14 dicembre 2006 ed è stata riportata in un articolo pubblicato in "Il Giornale di Montreal". All'YMCA di Montreal, un centro di attività fisiche, alcuni padri non hanno potuto assistere all'esame finale di nuoto dei loro figli. Il motivo? La loro presenza metteva a disagio delle donne musulmane che si bagnavano nello stesso momento! Le "belle facce toste" hanno chiesto e ottenuto che fossero allontanati dalla piscina.
Uno dei padri ha scritto una lettera di protesta all'YMCA richiedendo un cambiamento d'orario (grave errore!), cosa che il centro si è impegnato a fare (doppio errore!). Nancy Gilbert, la portavoce del centro, ha dichiarato che si è trattato di un loro errore, rincarando così la già elevata dose di stupidità della direzione. < L'importante è che le donne non siano a disagio > - ha detto la Sig.ra Gilbert.
Ed io aggiungo: < L'importante è che un giorno la si finisca con queste pagliacciate! >.

18/12/2006

Fonte:
france-echos.com
domenica, 31 dicembre 2006


Francia. Houria Boutedja, portaparola dell'associazione "Indigeni della Repubblica", afferma:
"[…] Bisogna denazionalizzare la Francia […] Credo che occorra far esplodere questa identità francocentrica e far rientrare in questa identità tutti coloro che non sono bianchi e cristiani […]".

Preferisco non commentare.

12/12/2006

Fonte video:
http://www.dailymotion.com/video/xrcq3_racisme-anti-francais
domenica, 31 dicembre 2006


Incredibile! Secondo un avvocato della ridicola associazione "antirazzista" "francese" SOS Racisme, pronunciare "bleu blanc rouge" (blu, bianco e rosso, i colori della bandiera nazionale francese) sarebbe... udite udite... un insulto razziale e un incitamento all'odio razziale! Può sembrare una barzelletta, ma purtroppo questa è la realtà signori.

2/12/2006

Fonti:

http://www.france-echos.com/actualite.php?cle=11031

http://voxgalliae.blogspot.com/
domenica, 31 dicembre 2006


Dopo le due moschee di Créteil e di Maisons-Alfort, quella di Alfortville, i cui lavori cominceranno nell'aprile 2007, sarà il terzo luogo di culto maomettano nel raggio di 700 metri! L'articolo 2 della legge del 1905 sulla separazione tra sfera pubblica e religiosa va a farsi benedire: il sindaco di Alfortville, René Rouquet, ha deciso di finanziare la costruzione dell'edificio per un costo di 675.000 euro. Il finanziamento, ovviamente, non verrà dalle tasche del sindaco e dei suoi collaboratori, ma sarà a carico dei contribuenti.
Malgrado siano in corso due procedure d'istruzione, l'una mirante ad annullare il permesso di costruzione, l'altra finalizzata a decretare l'illegalità del finanziamento di un luogo di culto, il sindaco ha deciso di procedere oltre, con buona pace della legislazione francese, assumendosi la responsabilità personale nella costruzione della moschea. Ma che uomo zelante!
La vicenda, oltre ad essere l'ennesimo caso di favoritismo nei confronti dei fedeli maomettani, mette ancora una volta in risalto la laicista ipocrisia che imperversa in Europa, in particolare proprio in Francia. Il suddetto sindaco tiene a far rispettare in maniera scrupolosa quella stessa legge del 1905 riguardo la ricostruzione della chiesa di San Pietro Apostolo. I fedeli cattolici devono tirar fuori i soldi di tasca propria. Insomma, due pesi due misure (come al solito). Per quale motivo il sindaco di Alfortville favoreggia una religione a discapito di un'altra per di più con il denaro pubblico, commettendo quindi un'azione illegale? A voi la risposta.

27/12/2006

Fonti:
http://www.france-echos.com/actualite.php?cle=11031

http://voxgalliae.blogspot.com/
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categoria:politica, cronaca, francia, islam, discriminazione positiva, moschee
domenica, 31 dicembre 2006


Dal 19 dicembre un bus dell'organizzazione "SOS Racisme" gira per la città di Tolosa in qualità di ufficio mobile nel quale ci si può iscrivere alle liste elettorali. Per Dominique Sopo, presidente dell'organizzazione, "c'è troppa gente che si esclude da sola dal processo democratico. L'obiettivo di questo bus non è soltanto di far iscrivere le persone, ma anche di parlare di cittadinanza, di mostrare l'interesse per il voto".
Una domanda sorge spontanea: ma SOS Racisme non dovrebbe occuparsi di razzismo? Perché ficcare il naso in un campo che non è di sua competenza? Inutile dire che "l'interesse" di cui parla Dominique Sopo è per un voto a senso unico: quello per i partiti della sinistra, in modo particolare il Partito Socialista, al quale guarda caso è molto vicina l'associazione cosiddetta antirazzista. Secondo uno studio dell'IFOP, tra i musulmani francesi quelli che si dichiarano di sinistra sarebbero l'83%. La deriva multiculturalista e multietnicista costituisce un serio pericolo anche per la democrazia, essendo i risultati elettorali fortemente condizionati dal voto delle masse allogene. Essi non sono più l'espressione della volontà della maggioranza dei Francesi, dei Belgi, degli Olandesi e via dicendo, ma sono alterati da chi ha ben poco a che spartire con la cultura del paese in cui abita. Il nostro sciagurato governo si accinge a concedere la cittadinanza agli immigrati dopo soli 5 anni e a tutti coloro semplicemente nati sul suolo italiano. A quanto pare ha imparato in fretta gli stratagemmi delle altre sinistre europee. Quando il consenso manca, una bella regolarizzazione di immigrati, cittadinanza più facile e passa la paura!
Mi piacerebbe tanto vedere le facce di quelli di SOS Racisme se un cittadino salisse nel loro bus e chiedesse di essere iscritto alle liste elettorali del Fronte Nazionale di Le Pen. Voi che dite, glielo permetterebbero?

27/12/2006

Fonti:
http://voxgalliae.blogspot.com/2006/12/toulouse-le-bus-de-sos-racisme.html
http://www.forumpatriote.com/phpBB2/viewtopic.php?t=9168

domenica, 31 dicembre 2006


Alle scorse elezioni municipali in Belgio, Anversa, che il Vlaams Belang (partito definito di estrema destra, xenofobo e razzista) sperava di conquistare, cade nelle mani dei socialisti. Un dato spicca su tutti gli altri: secondo il Brussels Journal un terzo degli eletti del Partito Socialista è musulmano! Dopo le precedenti elezioni municipali che avevano visto il successo del Vlaams Belang, i partiti "rispettabili" hanno introdotto il voto agli immigrati per controbilanciare il peso dei partiti nazionalisti (Vlaams Belang nelle Fiandre e Front National in Vallonia). E' dunque grazie al voto degli immigrati che il Partito Socialista ha potuto prendere Anversa. Vale la pena di ricordare una dichiarazione del vecchio sindaco socialista di Anversa nel 2000: < Il Vlaams Blok (il precedente nome del Vlaams Belang) è attualmente sovrarappresentato perché non è concesso il voto agli immigrati >. Detto altrimenti, questo politico ha seriamente messo in discussione la rappresentatività della popolazione di origine fiamminga, cioè dei Fiamminghi veri! Con le ultime elezioni olandesi, nel marzo 2006, si è assistito allo stesso fenomeno: il successo della sinistra grazie al voto degli immigrati (vedere qui). La strategia della sinistra europea è ormai chiara: far venire immigrati, procedere con massicce regolarizzazioni ed importare così elettori allogeni per mantenere costantemente le sue posizioni di potere, innescando un vorticoso processo di politica clientelare. Siamo di fronte ad un vero attentato alla democrazia europea. Forse Anversa prefigura l'avvenire politico (e non solo) dell'Europa: partiti di destra, o comunque nazionalisti, patriottici ed identitari, sostenuti dagli autoctoni contro partiti di sinistra che si reggono grazie alle cospicue masse allogene. Che il suolo europeo torni ad essere insanguinato da nuove guerre? Guerre civili? No, se accadranno non saranno guerre civili perché la guerra civile è quella che si combatte non tra semplici residenti di uno stesso paese, ma tra compatrioti.

Voglio concludere citando un proverbio (credo) che ho letto nel sito da cui ho tratto questo articolo e che mi sembra particolarmente adatto alla situazione: chi va a dormire con il suo cane si risveglia con le pulci.

26/12/2006

Fonte: http://leconservateur.bafweb.com/

lundi 9 octobre 2006

Après les élections belges : manipulation électorale et immigration à la rescousse
Par le conservateur, lundi 9 octobre 2006 à 18:29 :: Silence radio :: #219 :: rss

Le Vlaams Belang ne réalise pas la perçée espérée par ses partisans, mais se renforce, et s'enterre dans ses tranchées. Pour les partisans du cordon sanitaire qui pariaient sur une décrue, c'est un échec flagrant et un cauchemar. Bonne nouvelle, les chrétiens-démocrates sortent renforcés, alors que le parti libéral de centre gauche du premier ministre Verhofstadt sort très affaibli, laissant espérer une chute de la gauche au pouvoir lors des prochaines législatives.

A Anvers, que le Vlaams Belang espérait conquérir, le PS prend la première place, laminant les autres partis de gauche. Le VB s'incruste en progressant légèrement en voix. TF1 claironne que le chef du VB , qualifié de "raciste et xénophobe", a quitté la mairie d'Anvers hier soir sous les huées. Cela ne pose pas de problème à cette chaîne de montrer du doigt un parti qui représente pourtant 33,5% des électeurs, et probablement 40-45% des belges de souche dans cette ville !!

En effet, et pour masquer cela les médias français feront le "cordon sanitaire du mensonge", c'est grâce au vote immigré que la gauche a pu maintenir ses positions. A Anvers, un tiers des élus du PS sont musulmans (selon le BrusselsJournal). A l'issue des précédentes municipales qui avait vu le succès du VB, les partis "respectables", non content de pratiquer le "cordon sanitaire", avaient introduit le vote des immigrés aux élections locales pour contrebalançer ceux qu'ils continuent d'appeler "l'extrême droite" (VB en Flandre et FN en Wallonie). C'est donc grâce au vote immigré, nouveauté par rapport à la dernière élection, que le PS a pu conquérir Anvers (*). Il n'est guère étonnant dans ces conditions que le maire socialiste d'Anvers claironne que le VB est "raciste", puisque lui-même ne doit son siège qu'à sa stratégie communautarisme. (mais qui se couche avec son chien se réveille avec des puces)

Conclusion mécanique : s'il se maintient, c'est que dans le coeur des anversois de souche, le VB a progressé fortement. Là encore rien d'étonnant, étant donné les violences qui émaillent régulièrement la vie de cette belle ville, comme les émeutes de février dernier. Celà, vous n'entendrez pas non plus les médias français en parler, préférant se focaliser sur l'assassinat odieux d'une nounou par un déséquilibré rapidement qualifié de "proche du Vlaams Belang".

Rappelons que les dernières élections hollandaises ont vu le même phénomène de succès de la gauche grâce au vote immigré. On comprend donc que la gauche, aboyant au racisme toutes les cinq minutes, continue à faire venir plus d'immigrés par des régularisations massives, ou discrètes comme cela se fait en France. En bref, des partis qui importent illégalement des électeurs pour se maintenir au pouvoir, véritable viol de la démocratie. Ce n'est plus seulement jouer avec les allumettes mais carrément avec le gaz ouvert à côté. Anvers préfigure peut être l'avenir de l'Europe : des partis de droite soutenus par les autochtones (de souche) face à des partis de gauche ne tenant plus que grâce au vote immigré. La fin de la démocratie et l'autoroute vers la guerre civile, en quelque sorte ...

Question : Lorsque la "mauvaise conscience" imposée par les médias de propagande et les fausses élites ne marchera plus, que feront-ils ? Iront-ils jusqu'à interdire aux autochtones de voter ?


(*) : “The Vlaams Blok (as the Vlaams Belang was called at the time) is currently overrepresented because the immigrants are not allowed to vote.�? (citation de l'ancien maire socialiste d'Anvers en 2000). Autrement dit, c'est la représentativité de la population de souche flamande qui est carrément remise en question par ce politique !

domenica, 31 dicembre 2006


Abdel, 33 anni, algerino, è stato processato a Lione per aver picchiato la figlia di 7 anni. La colpa della figlia? Parlare francese in casa.
Abdel ha confessato di picchiare ogni tanto la figlia, ma senza lasciare tracce, botte "leggere" insomma. Eppure il certificato medico parla chiaro: la bambina ha riportato ecchimosi su viso, gambe e mani.
Il padre non vuole che la bimba parli la lingua degli "infedeli" in sua presenza. Vuole che parli soltanto l'arabo, la lingua del Corano.
L'allogeno è arrivato dall'Algeria 5 anni fa. Ha 3 figli riconosciuti. La sua compagna aveva altri 2 figli da un precedente matrimonio, ma Abdel li ha ripudiati. Motivo: l'islam vieta l'adozione (logico, no?).

Un'ultima annotazione: Abdel è arrivato in Francia 5 anni fa...CINQUE. Il nostro "intelligentissimo" ministro Amato ha messo a punto un disegno di legge che prevede, previa richiesta, l'estensione della cittadinanza agli immigrati residenti nel nostro paese dopo soli 5 anni. Inoltre, ricordo che il padre di Ina Saleem, la ragazza pachistana uccisa dal padre stesso perché aveva una relazione con un italiano, aveva già fatto domanda per l'acquisizione della cittadinanza italiana.
Allora mi limito a dire questo: chiunque sia favorevole al disegno di legge Amato è invitato a riflettere seriamente.

23/12/2006

Fonte:
http://www.france-echos.com/actualite.php?cle=11286
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categoria:cronaca, francia, islam, criminalita, lingua, cittadinanza, multiculturalismo
domenica, 31 dicembre 2006


Su decisione del club di calcio FC Arsenal, nello stadio saranno autorizzate solo le bandiere della squadra, senza emblemi nazionali. Dopo le reazioni indignate di alcuni tifosi, le autorità del club hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
"Alcuni nostri tifosi sono stati disturbati dalle bandiere simboleggianti specifiche regioni del mondo (!!!???). L'Arsenal si felicita di trattare con rispetto tutte le nazionalità, gruppi etnici o culturali (tranne gli autoctoni inglesi!). Soltanto le bandiere dell'Arsenal, senza emblemi nazionali, saranno autorizzate nello stadio, la decisione ha effetto immediato".
C'è un particolare che rende questa assurda decisione ancor più inquietante: il nuovo nome dello stadio, "Emirates stadium", che lascia intuire qualcosa sul suo finanziamento e dunque sulla reale motivazione di quella decisione.

Buona notte Inghilterra...e sogni d'oro.

22/12/2006

Fonte:
http://voxgalliae.blogspot.com/
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categoria:cronaca, islam, censura, regno unito, terrorismo intellettuale
domenica, 31 dicembre 2006


Non c'è che dire: è dal Regno Unito che provengono le più "esilaranti" cronache maomettane d'Europa. Il comune di Croydon, a Sud di Londra, ha scatenato la rabbia dei suoi cittadini chiudendo domenica pomeriggio la piscina, in modo da riservarla agli uomini musulmani. Tutte le donne sono escluse. Quanto agli uomini non-musulmani, sono tollerati a condizione che adottino un severo abbigliamento: praticamente una tunica che scende fin sotto le ginocchia. Anche alle donne musulmane sono stati riservati degli orari simili, al di fuori del normale orario di apertura.
Eppure c'è chi continua a dire che va bene così...

9/12/2006

Fonti:
http://voxgalliae.blogspot.com/
http://www.thesun.co.uk/article/0,,2-2006560750,00.html

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categoria:islam, regno unito, discriminazione positiva
domenica, 31 dicembre 2006

Hakan Tastan e Turan Topal sono due cittadini turchi convertiti al cristianesimo (corrente evangelista) da 10 anni. Qualche mese fa i due hanno incontrato a Silivri (72 Km a Ovest di Istanbul) degli studenti e un professore che ne avevano fatto richiesta.
E' apparentemente a causa di questo incontro che l'11 Ottobre scorso dei poliziotti si presentano la mattina presto a casa di Hakan. Interrogati a lungo, i due hanno appreso che erano stati accusati di aver denigrato l'identità turca (art. 301 della costituzione del paese), di aver offeso l'islam (art. 216) e di aver raccolto informazioni private sui cittadini (art. 135). Per ciascun capo di accusa i due evangelisti rischiano 3 anni di prigione.
Il loro processo è iniziato alla fine di Novembre.
Hakan Tastan e Turan Topal non sono le uniche vittime di questo terrorismo islamista di Stato: in 16 mesi un centinaio di persone, tra cui eminenti intellettuali, sono stati accusati di aver "insultato l'identità turca".
Qualcuno crede ancora che la Turchia sia uno stato laico?

17/12/2006

Fonte:
http://www.blog.rayezlaturquie.com/
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categoria:cronaca, turchia, islam, censura, cristianesimo, magistrature, terrorismo intellettuale
domenica, 31 dicembre 2006


Prossimamente anche sui nostri schermi? 
Video alla pagina http://www.youtube.com/watch?v=z2-BNlGFalI

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categoria:video, francia, criminalita, razzismo anti-bianco
domenica, 31 dicembre 2006


Craig Baker è un texano che gestisce un’industria del marmo a Houston. Alcuni maomettani hanno acquistato un terreno vicino alla sua attività per costruirci una moschea. Dopodiché hanno chiesto al loro vicino Craig, gentilmente (ci mancherebbe altro!), di incominciare a pensare ad un’altra destinazione per la sua impresa perché questa non è raccomandabile nelle vicinanze di una moschea. Dopo lo sgomento iniziale, il bravo Craig ha deciso di contrattaccare con una “temibile” arma: una bella corsa di maiali nel venerdì sera! Craig ha anche creato il sito internet http://www.americanpigrace.com/, nel quale, oltre a narrare la sua vicenda nella prima pagina, sono comparse altre sezioni:

  • vendita di camice e polo con il logo American Pig Race (Corse di Maiali Americani), i cui ricavi saranno destinati a opere di beneficenza;
  • una galleria fotografica con maiali;
  • una mappa con le indicazioni per raggiungere il posto in cui si tengono le gare;
  • una pagina nella quale si può diventare sponsor della competizione versando una certa somma.

In un messaggio che la sorella di Craig, Brenda Baker, ha inviato al sito di France-Echos, come ringraziamento per il sostegno dato alla loro famiglia, si dice:

[…] Ci sono tanti Americani che combattono in Irak e che ci perdono la vita, eppure i musulmani sono qui,  in America, a cercare di cambiare le nostre leggi, strumentalizzando la costituzione degli Stati Uniti per nascondersi dietro la libertà di religione. […]

Cara Brenda, purtroppo questa storia la conosciamo bene anche in Europa!


Fonte:
http://www.france-echos.com/actualite.php?cle=11358

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categoria:stati uniti, cronaca, islam, moschee