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Filippo
categoria:comunicazioni e petizioni








Un'auto che colpisce e sbalza in aria come birilli una coppia di giovani motociclisti. Poi si scontra con lo scooter condotto da Simone Bacchini, 34 anni, scaraventato sull'asfalto e morto all'istante.
È stato un vero inferno, ieri poco dopo mezzogiorno, lungo via Argine sinistro, nella frazione di Rosara. Uno "strike" di sangue, perché oltre alla vita spezzata di Bacchini, residente a Villatora, appesa a un filo c'è quella di Riccardo Maltauro, trentunenne, padovano, che lotta per sopravvivere nel reparto di Rianimazione di Padova. Meno gravi le condizioni della sua amica Martina N., ventinovenne, ricoverata a Piove di Sacco. Illeso il conducente della Ford Escort impazzita, K.A.F, marocchino 40enne: per lui sono state disposte le analisi delle urine. Uscito sconvolto, ma senza un graffio, Francesco Pegoraro di Cadoneghe, amico di Simone Bacchini, che viaggiava in sella a un altro scooter ad una decina di metri di distanza da lui.
«Stavamo andando al mare a Sottomarina dove ci aspettava Davide, il fratello di Simone - racconta ancora scosso - Poi è successo tutto in una frazione di secondo: ho visto l'Escort che viaggiava in direzione opposta spostarsi sulla nostra corsia. I due ragazzi non sono riusciti ad evitarla e anche Simone ci è finito addosso in pieno».
Dietro la Ford Escort viaggiava il furgone di Gianni Zampieri diretto a Campolongo Maggiore. L'uomo ha premuto il piede sul freno per evitare di essere coinvolto nello scontro ed è stato tamponato da una motocicletta Ducati che sopraggiungeva dalle sue spalle. In sella c'era il terzo ferito: A.B., di Codevigo, trasportato al pronto soccorso piovese con una frattura al polso. «Ho davanti agli occhi l'immagine della Ford che si è spostata prima in centro strada e poi sempre più verso sinistra - è il ricordo di Zampieri - Dentro di me pensavo a che cavolo stesse facendo quella macchina. Poi lo scontro brutale. Uno scooter è finito giù dall'argine e quello del ragazzo si è fermato in strada a qualche metro da lui».
I medici arrivati sul posto hanno tentato invano di rianimare il 34enne. L'elisoccorso ha trasportato Maltauro a Padova, dove la sala operatoria era già pronta per intervenire d'urgenza sui gravi versamenti interni. Un via vai continuo di sirene, tra cui quella dei carabinieri di Codevigo, che hanno eseguito i rilievi con l'ausilio della polizia municipale. Davide Bacchini, avvisato al telefono, si è precipitato a Rosara per vedere il fratello. Ma non ce l'ha fatta a rimanere ed è stato accompagnato a casa per dare la notizia ai genitori Nicola e Germana Rampin.
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Federica Bertaggia
2. Nel silenzio della casa di Villatora lo sfogo di Davide Bacchini, il fratello del trentatreenne investito da un marocchino che guidava in stato di ebbrezza
«Simone non c'è più per colpa di un immigrato»
La famiglia ha deciso di donare il cuore e le cornee. Restano ancora gravi i due ragazzi ricoverati in ospedale
Codevigo/Saonara
L'esodo verso il mare non si è fermato per tutta la giornata di ieri lungo via Argine Sinistro, la strada che collega Corte a Codevigo, dove sabato mattina ha perso la vita Simone Bacchini, 33enne di Villatora, travolto dall'auto impazzita di K.A.F., marocchino 37enne di Conegliano, risultato positivo all'alcol test. [...]
Non migliorano le condizioni dell'altro motociclista colpito dalla Ford Escort dell'extracomunitario. Riccardo Maltauro, 31 anni, residente a Padova, dopo essere stato operato d'urgenza a causa delle lesioni interne riportate nell'urto, continua ad essere ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale cittadino. La sua ragazza, Martina Nicolè, 29 anni, anche lei padovana, si sta riprendendo lentamente all'ospedale di Piove di Sacco.
Federica Bertaggia


Pour une communauté, être reconnue signifie que le traitement des ministres des cultes est pris en charge par le ministère fédéral de la Justice. Les pouvoirs locaux fournissent un logement au ministre du Culte et si ce n’est pas possible une indemnité de logement. Les pouvoirs locaux suppléent à l’insuffisance des ressources au budget ordinaire. Enfin, les communes ou les provinces peuvent également intervenir dans les réparations importantes aux édifices du culte.
Les communautés reconnues ont l’obligation de remettre au pouvoir dont elles dépendent (commune ou province), des comptes et budgets clairs et transparents. Elles ont également l’obligation d’adopter un règlement d’ordre intérieur et l’obligation d’organiser des élections pour mettre en place un comité représentatif de la communauté qui sera responsable de la gestion temporelle du culte.
Le président de l’exécutif des musulmans de Belgique, Cozkun Beyazgul, a précisé que la signature de cette reconnaissance était “un événement historique pour notre pays et pour la communauté musulmane. Cet événement favorisera le sentiment d’identification de nombreux musulmans de Belgique”. 14 autres mosquées pourraient également être reconnues très prochainement par la Région wallonne. Le culte musulman est reconnu en Belgique depuis 1974.



La proposition de la commune de Diemen, près d'Amsterdam, qui ne voulait rétablir les allocations qu'à condition que la femme cesse de porter la burqa (qui cache la totalité du visage à l'exception des yeux) est "disproportionnée", a jugé le tribunal, selon le jugement prononcé en mai et rendu public mardi.
La femme, qui porte une burqa depuis mi-2005, avait commencé à recevoir des allocations sociales à partir d'avril 2006.
Lors de ses recherches d'emploi, elle s'était vu éconduire par trois employeurs en raison du port de la burqa et avait refusé un emploi de vente par téléphone de jeux de loterie au motif que les jeux de hasard sont interdits par l'Islam.
"Il est généralement connu que les musulmans n'ont pas le droit de parier. On ne peut donc attendre de la plaignante, qui est musulmane, qu'elle crée l'occasion de parier en vendant des lots de loteries", a estimé le juge.
Le tribunal a aussi estimé "très lourde" la décision de la commune d'arrêter en une fois le versement de la totalité des allocations, alors que les possibilités de médiation n'étaient pas épuisées.
Il a ordonné à la commune de verser à la plaignante les allocations dues depuis avril et de régler ses frais de justice.
Vendredi 15 Juin 2007
