
Un rapporto commissionato da Harriet Harman [foto sopra], deputato laburista inglese a capo del Government Equalities Office, è giunto alla conclusione che i candidati bianchi dovrebbero essere esclusi dalle liste elettorali per quattro elezioni consecutive in alcune circoscrizioni (da quattro a otto) al fine di rendere il Parlamento britannico "realmente rappresentativo" della composizione etnica della popolazione. Malgrado la discriminazione positiva sia illegale nel Regno Unito, il rapporto evidenzia la (presunta) necessità di un cambiamento che consista nel permettere legalmente ai partiti di imporre liste elettorali aperte ai soli neri in quelle circoscrizioni a forte presenza allogena. Queste liste riservate sarebbero necessarie per circa vent'anni.
In questo mese la Harman è tornata all'attacco (attacco diretto ai Britannici autoctoni) parlando di progetti di legge che consentirebbero ai datori di lavoro di discriminare nelle assunzioni a vantaggio di minoranze etniche e donne. Il piano viene orwellianamente mascherato con l'espressione "positive action", anziché "positive discrimination", poiché la scelta discriminante (razzista e/o sessista) interverrebbe fra candidati aventi pari requisiti.
A fronte di questi tristemente consueti deliri multietnicisti, facciamo notare che:
Fonti:
1. The Guardian - The Observer
2. The Daily Telegraph
In questo mese la Harman è tornata all'attacco (attacco diretto ai Britannici autoctoni) parlando di progetti di legge che consentirebbero ai datori di lavoro di discriminare nelle assunzioni a vantaggio di minoranze etniche e donne. Il piano viene orwellianamente mascherato con l'espressione "positive action", anziché "positive discrimination", poiché la scelta discriminante (razzista e/o sessista) interverrebbe fra candidati aventi pari requisiti.
A fronte di questi tristemente consueti deliri multietnicisti, facciamo notare che:
- all'avanzare del multietnicismo avanzano parallelamente, dalle alte sfere, diaboliche tentazioni alla discriminazione, che comunque la si pensi va sempre a detrimento degli autoctoni;
- consentire (o invitare a?) discriminare su base etnica dovrebbe apparire di per sé il sintomo manifesto di un modello sociale sulla via del fallimento, o piuttosto fallito sul nascere;
- essendo la composizione etnica in continua e rapida evoluzione (e la tendenza credo sia a tutti nota: sempre meno bianchi autoctoni e sempre più allogeni, in particolare africani e dall'Asia sudorientale - vedere 1 e 2), un numero mano a mano crescente di liste elettorali dovrebbe essere precluso ai bianchi, e per lassi di tempo più lunghi... talmente lunghi da diventare perenni...
Fonti:
1. The Guardian - The Observer
2. The Daily Telegraph
postato da: Filippo84 alle ore 01:34 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, deliri, attualita, economia e lavoro, regno unito, occidente, discriminazione positiva, studi e ricerche, multietnicismo, razzismo anti-bianco, terrorismo intellettuale, repressione multietnicista, discriminazione anti-autoctona
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