martedì, 15 luglio 2008


E' successo il 12 luglio nel quartiere Quinta de Fonte della città di Loures, a Nord di Lisbona. Una cinquantina di residenti rom e africani si sono scontrati a colpi di arma da fuoco.

Il blog francese François Desouche segnala un video e un articolo in portoghese del giornale Correio da Manhã.

http://www.fdesouche.com/?p=3856
sabato, 05 luglio 2008


Non si arresta la spirale di violenza e morte nella capitale britannica, metropoli simbolo in Europa del "progresso", della "modernità" e, per i non informati, della "serena convivenza multietnica". Shakilus Townsend [foto sopra], 16 anni, è il diciottesimo teenager nel 2008 a morire di morte violenta, il tredicesimo ad essere mortalmente accoltellato. I responsabili sono ancora una volta giovani neri che appartengono alle gang etniche della città. Sono da chiarire i motivi per cui a Shakilus è stata tesa un'imboscata.

Proprio qualche giorno fa Barbara Wilding, capo della polizia del South Wales, lanciava un allarme (il quale sembra arrivare molto in ritardo): la fedeltà tribale, il senso di appartenenza al branco, ha rimpiazzato i legami familiari in una "quasi ferina" generazione di adolescenti.
Enver Solomon, del
Centre for Crime and Justice Studies, sottolinea che nelle aree urbane stanno emergendo forme alternative di strutture sociali e culturali basate su rispetto, onore, territorialità. La violenza è forma mentis accettabile e ordinaria.

Questi gli articoli presi in esame:
  1. I want my mum: The last words of teenager stabbed to death in 'planned ambush in dispute over girl', di Stephen Wright (Daily Mail, del 5 luglio 2008)
  2. Top police officer Barbara Wilding: gang life replacing family life, di Richard Ford (The Times, del 2 luglio 2008)
mercoledì, 02 luglio 2008




Vedi anche: Martiri di Gran Bretagna: Martin Dinnegan. Il caso giudiziario resta irrisolto, ma parla un testimone



E' già il 17° omicidio di un adolescente a Londra dall'inizio di quest'anno: parliamo di Ben Kinsella [foto sopra], 16 anni, fratello di Brooke Kinsella, un'attrice che ha avuto un ruolo in una popolare soap della BBC, EastEnders. Non è ancora chiaro il movente del crimine (chi parla di un errore di identità dopo una lite, chi di invidia), ma è quasi certo che ad accoltellarlo diverse volte al petto e al collo siano stati quattro neri di qualche anno più grandi di lui (1). La tragedia si è consumata al di fuori di un pub di Islington, Nord della capitale, non lontano dalla residenza del sindaco Boris Johnson.

Qualche settimana prima di essere ucciso, a scuola Ben aveva scritto un testo in cui immaginava proprio di morire accoltellato e di raggiungere il paradiso, scrollandosi di dosso "quella mostruosità che è diventata la società" (così scriveva). E quattro "mostri" gli hanno tolto la vita per davvero.

In merito alla notizia, questi gli articoli consultati:
  1. Stabbing of EastEnders Brooke Kinsella's brother Ben: Lay down weapons, pleads family, di Richard Edwards, Graham Tibbetts e Nicola Bartlett (The Daily Telegraph, del 30 giugno 2008)
  2. GB: ennesimo omicidio di adolescenti a Londra, è il 17° quest'anno (Adnkronos, del 30 giugno 2008)
  3. 'My son cradled EastEnders star's brother as he lay dying', reveals actress Linda Robson (The Daily Mail, del 1 luglio 2008)
  4. Ben Kinsella foretold his stabbing murder in a school essay, di Lucy Cockcroft (The Daily Telegraph, del 1 luglio 2008)
  5. Ben Kinsella murder: Stabbing 'motivated by jealousy', di Richard Edwards e Graham Tibbetts (The Daily Telegraph, del 1 luglio 2008)
Nota:

(1) Scotland Yard aveva detto, poco dopo l'accaduto, che i sospettati erano quattro neri di 17-18 anni. Questi ragazzi sono stati arrestati, ma la loro appartenenza etnica non è stata smentita dalla polizia, quindi possiamo ritenere con ragionevole certezza che siano stati proprio loro ad uccidere Ben. Un testimone racconta che, prima che i quattro venissero cacciati dal pub, c'era stato un alterco tra adolescenti bianchi e neri. Ben non ha preso parte alla lite, anzi avrebbe cercato di riportare la calma.
martedì, 24 giugno 2008


Al telegiornale o in altri media avrete già sentito parlare dell'aggressione antisemita avvenuta nel 19° arrondissement di Parigi, dove vive una numerosa comunità ebraica. Rudi Haddad è un diciassettenne ebreo che è stato pestato a colpi di spranga da una banda di giovani di origini africane "solo perché portava sulla testa la kippah", o almeno così hanno scritto in un primo momento i quotidiani francesi e italiani. Il giovane è da poco uscito dal coma, ma sono ancora da valutare le eventuali conseguenze a livello cerebrale.

L'episodio potrebbe essere una rappresaglia da inserire in un contesto di scontri tra bande di afro-magrebini e di ebrei ortodossi. Rudi Haddad è stato già interpellato dalla polizia nel 2007 in seguito a degli scontri a carattere inter-comunitario, occorsi a margine di una manifestazione religiosa ebraica. Come confermato dal sindaco del XIX, Roger Madec, la tensione fra le diverse comunità etno-culturali è molto forte, soprattutto negli ultimi mesi. Alcuni abitanti della zona qualche settimana fa avevano avvertito la polizia delle violenze che si ripetevano ogni fine settimana, chiedendo perciò l'invio di rinforzi.

Ma non è questo il solo episodio che testimonia la fine dell'integrità della République, nonostante che i politici francesi di maggioranza e opposizione si sforzino (ancora !) di sostenere il contrario.

Gli articoli a cui è stato fatto riferimento:
  1. Parigi, in coma giovane ebreo. Fermati cinque aggressori (la Repubblica, del 22 giugno 2008)
  2. Parigi, caccia al giovane ebreo, di Domenico Quirico (La Stampa, del 23 giugno 2008)
  3. Acte antisémite ou représailles?, di Claire Angot (le Journal Du Dimanche, del 23 giugno 2008)
giovedì, 12 giugno 2008


da The Macomb Daily:

PUBLISHED: Tuesday, June 3, 2008

Violence shocks community

Mob of young men hurled stones at cars during brutal spree

By Gordon Wilczynski and Norb Franz
giovedì, 10 aprile 2008


L’incitamento contro l’NPD porta i suoi “frutti assassini”
05.04.2008
Stolberg

Nella notte fra il 4 e 5 Aprile 2 giovani attivisti (uno membro dell’NPD [partito politico di estrema destra, ndr], l’altro simpatizzante) di ritorno dall’assemblea generale annua del partito ad Aachen, sono stati assaliti da una gang di criminali stranieri nel centro di Stolberg [Nord Reno-Westfalia, Germania, ndr]. Il simpatizzante 19nne è stato accoltellato così gravemente, da morire più tardi all’ospedale in seguito alle ferite riportate. [...]

Continua in Novopress.info Italia

Un video in tedesco sull'accaduto (vedere "Mord in Stolberg"), realizzato dallo staff dell'NPD:

http://www.volksfront-medien.de/video_aktuelles.html

Faccio presente ai lettori che, a seguito di una ricerca
per parole-chiave effettuata in Google in tre lingue diverse (italiano, inglese e francese), non sono emerse altre fonti "più neutrali" (ad esempio, i classici quotidiani) in cui si parlasse di questo assassinio. Anche i media germanofoni, a parte ovviamente i vari siti dell'NPD, qualche blog e poche agenzie di stampa indipendenti (più "ufficiose" che "ufficiali"), sembrano molto reticenti. Eventuali segnalazioni in merito saranno gradite.
mercoledì, 09 aprile 2008


Lionel Moix racconta nel sito svizzero di Novopress [vedere fonte in basso] la spiacevole sorpresa che è stata riservata a lui e ad alcuni dei suoi amici da una gang di allogeni extraeuropei nella sera del 5 aprile, nel Canton Vallese. Lionel era uscito per festeggiare il compleanno di un amico. Entrato in un pub assieme alla sua comitiva, viene subito insultato razzisticamente da un gruppo di sette persone (1). Per evitare delle grane, i responsabili della sicurezza invitano Lionel e alcuni del suo gruppo a lasciare il locale (complimenti per la "temerarietà" e soprattutto per il "servizio svolto" !!!). Decidono così di recarsi in un altro pub ma si accorgono di essere seguiti dai sette ceffi di prima, che li raggiungono e li malmenano (2). E' stato un uomo di origine magrebina a pronunciare, nel corso dell'aggressione, più o meno le parole riportate nel titolo in alto. Poco dopo arriva la polizia, ma la feccia è già fuggita.
Per la categoria "razzismo anti-bianco" si veda inoltre un recente intervento del blog Euro-Holocaust su un episodio sconcertante avvenuto in un parco di Orlando, in Florida.

Note:

(1)
«Hey! Stronzo di un bianco, bastardo di uno svizzero!»

(2) Da tener presenti altri due particolari. Primo: uno degli sventurati era una ragazza. Secondo: Lionel e compagni si sarebbero potuti mettere al sicuro se solo un barista non si fosse rifiutato di accoglierli nel suo locale malgrado l'orario di chiusura (anche lui, un "campione di virtù civili" !).

Fonte: Novopress.info Suisse