lunedì, 30 giugno 2008




Vedi anche: Cassazione: il clandestino va espulso anche se convive con un'italiana. Bene così



da Il Gazzettino Online:


«Non è reato discriminare i nomadi che rubano»

La Cassazione annulla la condanna al sindaco di Verona, Tosi. Aveva detto: «Dove arrivano gli zingari ci sono furti»

Roma

Ha vinto un round importante, in Cassazione, il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi, entrato al 'Palazzaccio' con una condanna a due mesi di reclusione per «propaganda di idee disciminatorie» e uscito con l'annullamento del verdetto, per nuovo esame, con l'indicazione della Suprema Corte - ai giudici di merito della Corte di Appello veronese - di non considerare reato le iniziative politiche che hanno come obiettivo i comportamenti illegali di appartenenti alle minoranze etniche e non le etnie di per sè.
In particolare, la Suprema Corte - nelle motivazioni della sentenza 13234 della Terza sezione penale con le quali lo scorso dicembre ha accolto il ricorso di Tosi - osserva che quando si tratta di «temi caldi come quello della sicurezza dei cittadini» bisogna fare attenzione a non accusare i politici di commettere incitamento all'odio razziale quando intendono prendere iniziative discriminatorie non in nome della diversità razziale ma a fronte dei «comportamenti criminali» di soggetti di determinati gruppi.
Tosi, insieme ad altri quattro leghisti (Matteo Bragantini, Lucio Coletto, Enrico Corsi e Maurizio Filippi) era stato rinviato a giudizio dal pm veronese Guido Papalia per essere stato promotore di una petizione nella quale si chiedeva «lo sgombero immediato di tutti i campi nomadi abusivi e provvisori e che l'amministrazione non realizzi nessun nuovo insediamento nel territorio comunale».
La raccolta di firme era stata pubblicizzata da manifesti con su scritto «no ai campi nomadi, firma anche tu per mandare via gli zingari». A carico di Tosi, all'epoca (2001) capogruppo regionale della Lega, e a riprova della volontà discriminatoria erano state considerate anche le parole da lui pronunciate: «Gli zingari - aveva detto - dovevano essere mandati via perché dove arrivavano c'erano furti». Ma «la discriminazione - avverte la Suprema Corte - si deve fondare sulla qualità del soggetto (nero, zingaro, ebreo ecc) e non sui comportamenti. La discriminazione per l'altrui diversità è cosa diversa dalla discriminazione per l'altrui criminosità. In definitiva un soggetto può anche essere legittimamente discriminato per il suo comportamento ma non per la sua qualità di essere diverso».
In proposito i difensori dei leghisti - avanzando una obiezione ritenuta «in larga misura fondata» dagli 'ermellini' - avevano sottolineato che il pensiero di Tosi non era razzista in quanto «la contrapposizione tra ladro e non ladro non esprime un'idea di superiorità, ma di semplice differenza di comportamento». Ancora, per quanto attiene la frase di Tosi, la Suprema Corte aggiunge che «la frase anzidetta non esprimeva alcuna idea di superiorità o almeno non superiorità fondata sulla semplice diversità etnica, ma manifestava solo un'idea di avversione non determinata dalla qualità di zingari delle persone discriminate ma dal fatto che tutti gli zingari erano ladri». E questo, per i supremi giudici, «non è un concetto di superiorità o odio razziale, ma un pregiudizio razziale». Punibile se «contiene affermazioni categoriche non corrispondenti al vero».
«Tuttavia su un tema acceso come quello della sicurezza che crea forti tensioni emotive - conclude la Cassazione - non si può estrapolare una frase poco opportuna per attribuire all'autore idee razziste senza esaminare il contesto e valutare gli elementi a discolpa».
E la Suprema Corte rimprovera alla Corte di Appello di non aver considerato che i leghisti «avevano precisato di non avere avversione verso i Sinti in quanto tali, ma solo nei confronti di quelli che rubavano». Ora il caso si riapre nell'appello bis.


http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo...........Pagina=4
lunedì, 23 giugno 2008


Proprio in uno dei post pubblicati ieri segnalavo in calce un articolo di Punto Informatico sull'assurda condanna pecuniaria per "stampa clandestina" comminata al giornalista e saggista anti-mafia Carlo Ruta, il primo blogger italiano sanzionato per "periodicità non regolare" (!!!). Dietro la sentenza del Tribunale di Modica potrebbero (uso il condizionale non essendo dettagliatamente informato su questa e un'altra vicenda giudiziaria che hanno visto coinvolto Ruta) nascondersi pressioni politiche di stampo malavitoso o mafiose tout court. Sembra infatti che il giornalista conducesse delle inchieste scomode.

Inutile evidenziare che una simile sentenza riguarda tutti noi, in quanto blogger e/o cittadini desiderosi di un'informazione libera e plurale, almeno in Internet ! E' per questo che invito a firmare la petizione appoggiata dal sito censurati.it (link in basso) e già segnalata dal blog Saura Plesio (Nessie).

http://www.censurati.it/voxpeople/carloruta/
giovedì, 29 maggio 2008


Si comunica ai lettori del blog che da adesso saranno postati solo articoli copiaincollati da giornali, blog o siti vari, italiani e stranieri. Eventuali commenti e valutazioni, sempre e comunque in italiano, saranno tuttalpiù espressi in forma sintetica nei titoli dei post e/o accennati fra le righe. Questo cambiamento, peraltro già anticipato dai post del mese di maggio, si propone di conciliare la mia parziale indisponibilità con l'esigenza di continuare a fornire ai lettori materiale su cui riflettere.
Mi scuso se alcuni articoli in lingua straniera (inglese e francese) vi risulteranno di ardua comprensione o del tutto non "fruibili"; cercherò, nei limiti del possibile, di sintetizzare al meglio argomento e contenuto come già specificato per commenti e valutazioni personali.
In sostanza Fatti d'Europa diventerà provvisoriamente una sorta di archivio di articoli, documenti, link, file o altro, un po' come il suo blog di supporto, ma con la differenza che qui potrete continuare a commentare liberamente.
Il collegamento al presente avviso sarà presente a margine di tutti i successivi post.

Filippo   
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categoria:comunicazioni e petizioni
martedì, 13 maggio 2008


dal sito del Corriere della Sera (dell' 11 maggio 2008 - aggiornato al 12 maggio):

La Curia difende la moschea: «Aiuta Padova, libertà di culto»

Informazioni utili ai Padovani per il referendum cittadino recante il quesito: "Siete favorevoli alla costruzione di una moschea in via Longhin su un'area ed in un edificio di proprietà comunale come indicato dalla delibera della Giunta comunale n. 83 del 12 febbraio 2008?".

dal sito del Comune di Padova:

- Termine per la raccolta delle firme: 16 giugno 2008
- Per informazioni: raccolta firme - segreteria generale - Settore Organi Istituzionali e Affari Generali - Comune di Padova
-
Indirizzo: palazzo Moroni, via del Municipio, 1 (secondo piano) - 35122 Padova
-
Telefono: 049 8205250
-
Fax: 049 8205257
-
Orario: da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 13:30, lunedì e mercoledì anche dalle 15:00 alle 17:00
-
Mail: segreteriagen@comune.padova.it
-
Internet: www.padovanet.it
-
Responsabile/i: segretario generale: dott. Giuseppe Contino

http://www.comune.padova.it/dettaglio.jsp?id=2610
giovedì, 27 marzo 2008


Aderiamo anche noi alla petizione online No allo Scudo Stellare [cliccare sul banner in basso per firmare], promossa dal Movimento nonviolento contro le basi in Repubblica Ceca e da Europe for Peace (1), per fermare la realizzazione del radar missilistico statunitense su territorio ceco. Il progetto degli Stati Uniti NMD (National Missile Defense - Sistema Missilistico Nazionale) prevede l'installazione di basi militari americane in diversi punti del pianeta. In Europa il primo passo è l’installazione di un radar in Repubblica Ceca e di una base con missili intercettori in Polonia. Nonostante il piano sia stato motivato con l'inesistente "pericolo Iran" e quindi presentato come sistema "difensivo", esso è in realtà un'operazione anti-russa. In questo blog non ci siamo occupati della questione, pertanto invitiamo a leggere i seguenti interventi del blog Euro-Holocaust:


Il banner della petizione:



Il codice del banner:

<a href="http://petice.nenasili.cz/index.php?lang=it"><img src="http://files.splinder.com/812c8c96da497601ef4a5340b55bd217.gif">

Nota:

(1)
http://www.europeforpeace.eu/index.php?country=it
lunedì, 24 marzo 2008


A: Comune di Roma

Dal 4 aprile 2007 di fronte all’ex mattatoio di Lungotevere Testaccio, in Largo Giovanni Battista Marzi, si sta perpetrando un’ingiustizia intrecciata su due fronti: i nomadi che erano accampati all’interno dell’ex mattatoio di Testaccio, sono stati sgomberati dalla loro “dimora”e si sono sistemati, col tacito consenso dei rappresentanti del Comune di Roma e del I° Municipio, nel viale di fronte allo stesso ex mattatoio in attesa di una immediata alternativa. Non considerando però, in alcuna maniera, che in fondo a quel viale (senza accessi alternativi) c’è il laboratorio di Fabio Franceschini, storico marmista di Testaccio, che da quel giorno non ha più avuto clienti per via dell’impossibilità sopravvenuta degli stessi di raggiungerlo (circa 300 metri di strada da percorrere all’interno dell’accampamento “provvisorio”). Il Circolo della Libertà Nova Urbis, coadiuvati dai Circoli della Libertà presenti nel territorio Comunale e Regionale, e tutti i cittadini sottoscrittori del presente documento chiedono che il Comune di Roma intervenga repentinamente, spostando il campo nomadi in zona idonea, sicura ed a loro gradita [veramente noi siamo dell'opinione che in Italia non debba esistere nessuna zona idonea per gli accampamenti degli zingari, comunque..., ndr], e risarcendo a Fabio Franceschini i danni subìti per la mancata attività dal 4 aprile 2007 fino a quando avverrà l’esecuzione del trasloco dei nomadi, nonché contribuisca al rilancio dell’attività del Franceschini, ad oggi seriamente compromessa, attraverso gli organi di informazione pubblica.

Firma la petizione

Due filmati con la testimonianza di Fabio Franceschini:


Il link della petizione:
http://firmiamo.it/liberiamofabioilmarmistadainomadi
domenica, 20 gennaio 2008


Dal sito dell'associazione culturale Libertà e Azione:

DA ALCUNI GIORNI E' TORNATA A GIRARE INSISTENTEMENTE LA VOCE
DELLA POSSIBILE APERTURA DI UN CAMPO NOMADI
NELLA NOSTRA CITTA', QUESTA VOLTA NEI PRESSI
DEL CENTRO COMMERCIALE LE VELE

NON VOGLIAMO NESSUN CAMPO NOMADI

Non abbiamo alcun riscontro sulla veridicità di questa notizia, ma dopo aver raccolto questa estate 520 firme che hanno scongiurato che ciò avvenisse alla Sacida, continueremo a raccogliere altre firme affinché sia ben chiaro a chi vuole scaricare i suoi problemi nella nostra città che i cittadini di Nettuno non vogliono nessun campo nomadi.

Aderisci on-line inviando il tuo nomenitavo al nostro indirizzo e-mail libertaeazione@avamposto.org Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo , oppure scarica il modulo per la raccolta firme (doc, pdf) e fallo girare in ufficio o fra amici e parenti e una volta pieno riportalo al centro commerciale Le Vele, dove sono allestiti i nostri banchetti per la raccolta firme operatiti tutti i giorni a tutte le ore e se vuoi partecipare attivamente vieni alle nostre riunioni che si tengono ogni martedì alle ore 19.30 presso la nostra nuova sede in via dell’Oratorio S. Rita, 6 (ex Saragat) ad Anzio.

Fonte: www.avamposto.org

Benché la veridicità della notizia non sia ancora stata verificata, se siete di Nettuno o vivete in zone limitrofe siete intanto pregati di diffondere la voce. Eventualmente informate anche amici o parenti che vivono da quelle parti.

lunedì, 03 dicembre 2007



Un cordiale saluto a tutti i lettori. A presto!

[Cliccate sull'immagine in alto]
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categoria:comunicazioni e petizioni
giovedì, 29 novembre 2007


In Francia è nato un organismo, la Coordination Solidarité Enfants Martyrs de Beslan, che adotta a distanza, soprattutto dal punto di vista affettivo, quei bambini che hanno riportato pesanti traumi psichici a seguito del vile atto terroristico ceceno-islamista compiuto l'1 settembre 2004 nella scuola Numero Uno di Beslan (Ossezia del Nord, Federazione Russa).
Gabriele Adinolfi ha deciso di aderire a questa associazione ed intende aprirne una filiale in Italia. E' possibile contattarlo all'indirizzo di posta elettronica che vedete in basso per:

1) spedire doni con brevi frasi di accompagnamento che verranno tradotte in russo successivamente (si legga nell'articolo in fondo quanto specificato a proposito del tipo di doni da inviare);
2) partecipare all'edificazione del Coordinamento in Italia.

ga@gabrieleadinolfi.it

Il Natale ortodosso coincide con la nostra Epifania.
Ragion per cui è necessario acquistare qualcosa entro la metà di dicembre al fine di poterla far partire per tempo.

All'articolo è allegata una lista dei bambini e ragazzi che hanno accumulato le patologie somatiche, fisiologiche e sociali più gravi, con i relativi indirizzi di residenza. Tale lista è stata trasmessa da
Margarita Plotnikova, la responsabile di Mosca in carica per il coordinamento dell'intervento della Croce Rossa Internazionale a Beslan. Questi i suoi contatti (è anglofona):

Cellulare: 007-495-991 17 12
Telefono fisso: 007 0095 937 5267
Fax: 007-495 937 52 63
E-mail: margarita.plotnikova@ifrc.org


Fonte: NoReporter.Org


Mandiamo un abbraccio a Beslan

Trenta piccole vittime della follia finanziata dai magnati; insieme mandiamo loro un pensiero, un piccolo regalo, una carezza, un sorriso


Il 1 settembre 2004 veniva consumato uno degli atti terroristici più vigliacchi della storia. Un commando ceceno occupava una scuola elementare nella povera Repubblica dell'Ossezia del Nord, appartenente alla Federazione Russa, e dopo aver preso in ostaggio bambini e genitori si dava a dimostrazioni di efferatezza atte a piegare le autorità.

I terroristi torturavano e uccidevano gli ostaggi a più riprese. Figli sotto gli occhi dei genitori, madri e padri sotto gli occhi dei figli.

Di quell'inferno, di cui solo poco e transitoriamente è apparso sui media, molti bambini portano ancora tracce profonde e indelebili e hanno bisogno di essere recuperati alla vita. In Francia è nato un organismo la «Coordination Solidarité Enfants Martyrs de Beslan» al quale ho deciso di aderire e di cui intendo aprire una filiale italiana.

Questa organizzazione si limita ad adottare a distanza quei bambini non tanto per inviare loro denaro quanto per trasmettere affetto.

A quei bambini è opportuno pensare inviando loro almeno un regalo di Natale. Il loro è ortodosso e coincide con la nostra Epifania. Ragion per cui è necessario acquistare qualcosa entro la metà di dicembre al fine di poterla far partire per tempo.

Mi hanno comunicato quanto segue.

a) non inviare possibilmente vestiti né denaro
b) inviare o giocattoli (ma solo per i più piccoli), o maglie o sciarpe di squadre di calcio o rugby o di calciatori o di motociclisti o di piloti per i maschi oppure foulards o portachiavi regionali o qualcosa del genere per le femmine. Anche cioccolata o dolci non di breve scadenza sono bene accetti.

Tecnicamente dovrebbe funzionare così.

Singoli individui

a) chi invia qualcosa sceglie a chi farlo e prima di spedirlo mi avverte

b) prepara una frase di accompagnamento non lunga che io traduco in francese e mi faccio tradurre in russo

Gruppi o associazioni

Possono fissare feste, raccolte, concerti, conferenze ecc. e avviare la raccolta che poi possono finalizzare contattandomi per l'ultimo passaggio (o se servisse per ragioni organizzative o consultive anche prima) ricordo la mia mail ga@gabrieleadinolfi.it

Allego la lista dei bambini.

Chiunque acquisti un pensiero è pregato di comunicarcelo prima di farlo partire e questo per due ordini di motivi

a) per controllare con Parigi e Mosca l'attualità dell'indirizzo (che non dovrebbe cambiare essendo il dato molto recente)
b) per evitare che magari un babino riceva quattro regali e molti non ne ricevano nessuno.

Prego chiunque sia interessato sia individualmente sia, meglio ancora, alla partecipazione all'edificazione del Coordinamento in Italia di contattarmi quanto prima

ga@gabrieleadinolfi.it

Benché i terroristi siano stati finanziati da alcuni magnati «pacifisti e arancioni» che la fanno da padroni anche in casa nostra e malgrado le considerazioni geopolitiche non è tanto la causa in sé né l'essere pro o contro russi, pro o contro ceceni, a indurci a quest'iniziativa. Lo è un insieme di sdegno, amore e senso dei doveri elementari.

Vi ringrazio

Gabriele Adinolfi


Coordination Solidarité Enfants Martyrs de Beslan

hp.falavigna@wanadoo.fr

24.11.2007

La Croce Rossa Internazionale a Ginevra ci ha messi in relazione con la responsabile di Mosca in carica per il coordinamento del suo intervento in Ossezia del nord a Beslan.
Si chiama Margarita Plotnikova, russa, anglofona, ci ha trasmesso la lista qui allegata di bambini che accumulano patologie somatiche, fisiologiche e sociali.

I suoi telefoni

Mobile 007-495-991 17 12 Fisso 007 0095 937 5267 Fax 007-495 937 52 63

margarita.plotnikova@ifrc.org


Costei ci ha messo a sua volta in contatto con la responsabile della Croce Rossa dell'Ossezia del Nord a Beslan, Irina KUSOVA redkross@ossetia.ru

Questa è la lista dei bambini con il maggior numero di t raumi ai quali s'intende offrire un regalo per Natale


BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

Robert BALIKOV reso orfano durante l'attentato, ferito e traumatizzato, Nato nel settembre 1997, abita dalla zia, all'indirizzo: Svetlana 6/35 Plieva st
BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA
Tel 3 07 22 8 905 538 1930

Mkrtich MKRTCHYAN, gravemente ferito, in stato depressivo, ha ancora oggetti metallici nel cranio pur dopo numerose operazioni in Russia e Germania. Nato il 24cluglio 1995 domiciliato all'indirizzo: Mira 19/10

BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

Rouslan SALKAZONOV multitraumatizzato dalle schegge delle mine piazzate dai terroristi, deregolazione dell'apparato motorio, ospedalizzato alla crinica oftalmica, nato il 4 settembre 1997 vive da sua nonna all'indirizzo: dom Pileva 4/5 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

Alina GULLAEVA grevemente ferita, bruciata, paralizzata di un braccio, con schegge metalliche nell'apofisi, vive chiusa e rifiuta scuola e amicizie. Ha assistito alla morte di sua madre e di sua sorella assassinate durante l'attentato. Nata il 1 luglio 1993.

Indirizzo: dom Pervomaiskaya 52 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA
Tel 007 86737 33461

Georgy ILYN gravemente ferito, ipoplegia del rene destro, traumatisma psicologico, nato nell'aprile 1996; indirizzo: dom Br Nogaevykh 92 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA
tel 007 86737 32482
Ha una famiglia francese che lo segue a distanza

Anna KADALAYEVA traumatismi psicologici non abbiamo il suo dossier medico). Nata nel 1995. indirizzo: dom Sigova 13,43 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

Georgy KONIEV politraumatisma psicofsico, tutta la sua famiglia è stata assassinata durante la strage terrorista, nato il 2 marzo 2000 vibe presso un tutore tel. 007 86737 34258.
Indirizzo: dom Koniev Guennady Alievich 56 Komsomolskaya st- BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

Vladivslav SIKOEV nato il 25 agosto 1990

Angelika SIKOEV nata il 17 dicembre 1996
Sono molto turbati per aver subito tre giorni di torture e aver assistito alla morte della madre nell'attentato mentre il padre, cercando di proteggerla, restava invalido. Hanno soprattutto difficoltà economiche perchè sono seguiti affettivamente di lontano da una famiglia francese.
Indirizzo: Dom Pervomaskaya 153/153a BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA tel 007 86737 34300

Zaour PLIEV nato il 25.09.1994
Ha passato una lunga degenza e una lunga rieducazione; la madre e la sorella sono state anch'esse gravemente ferite nell'attentato, il padre è disoccupato. Una famiglia fancese lo segue regolarmente. Indirizzo: Dom Komintern 77/30 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA tel 007867 37 37412

Ilona KHOUBAEVA nata il 10.08.1996
Diversi traumi psicofisici, più volte operata agli occhi in una clinica oftalmica di Gottingen (Germania). Attendiamo di avere il suo indirizzo

Moural KALMANOV nato il 5 giugno 1988
Gravi sequele dall'attentato nel quale sua madre è stata fatta saltare in aria dai terroristi; è in tutela da sua zia. Indirizzo:
DOYEVA ZAREMA
Dom Per Lermonotova 72a /17 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA
Tel 007 867 37 30517


Zalina PLIEVA nata nel 1996

Ferita allo stomaco e all'intestino; sua sorella le è stata uccisa accanto e sua madre è divenuta neuropatica. Vive con il padre a casa della nonna. Ha bisogno di un forte sostegno neurologico.
Attendiamo di avere il suo indirizzo.

Dzarasov ZAUR nata il 25 maggio 1987
Ferita nell'attentato, suo fratello è invece deceduto a causa delle ferite. Ha bisogno di altre operazioni ed è molto fragile. Indirizzo: Dom 10 Hetagurova str. BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA Tel 008 928489 3088

Zakema GORGIEHIEVA nata nel 1989
Adottata dallo zio, privo di risorse, ha problemi oftalmici e ha già perso un occhio. Indirizzo: 51 Gorkogo st BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

Roman BZEIEZ nato nel 1998
Gravemente ferito durante la presa di ostaggi, i suoi genitori gli sono morti a fianco per le esplosioni delle cariche dinamitarde. Vive presso la zia. Indirizzo: 22 Markova st. Appart.21 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA Tel 3 25 07

Azamat TETOV nato nel 1993
Ferite fisiche e psichiche (ci manca il dossier medico). Indirizzo:
Mira 11/53 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA Tel 007 86737 32386

Alevtina FADEEVA
Problemi psicologici gravi. Indirizzo: Dzarahohova 33/12 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA Tel 007 86737 34724

Marc DJIOHEN
Problemi posicologici gravi. Non abbiamo il dossier. Indirizzo Naberezhnaya 44 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

Kalmanov MOURAT nato il 5 giugno 1988
La madre è morta durante la sparatoria dovuta all'intervento delle forze russe. Ferito alla spalla, al gomito e alla tempia ha subito una lesione al nervo radiale ed è affetto da lesioni auditive permanenti.
Orfano anche di padre, questo ragazzo vive dalla zia
Doyeva Zamera
Per. Lermonotova 72 / apt. 17 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA
TEL 007 867 37 30517


MARGIEV SOSLAN

Ferite alle braccia, affetto psicologicamente, soggetto a riabilitazione fisica, vive col padre che è un senza tetto. Il domicilio provviosrio è:
5,3 Kosmodem’ Yanskoi st BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

Kristina KHABLIEVA nata il 22.11.1994
Nell'attentato ha visto morire il fratellino, è soggetta a cure psiconeurologiche e deve essere seguita in permanenza. Vive con i genitori presso lo zio. Indirizzo:UI Bratiev Margoevykh 19 BESLAN
Tel 007 867 3738140

Alina ALBEGOVA nata il 02 02 1990
Ferite multile, le principali agli arti inferiori, ha traumatismi psichici. Inoltre la madre è morta in un incidente stradale. Vive dalla nonnna:
Plieva 6/48 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

Vladimir OZIEV nato nel 1996
ha subito una garve ferita alla testa; ha perso l'occhio sinistro ed è traumatizzato avendo visto morire il fratellino e la mamma mentre il padre restava ferito nel tentativo di far loro scudo. Vive dalla nonna. Indirizzo: OZIEV 27 Makarova st. Appart.31 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA
TEL 3.28.51

Guennady PUHAEV nato nel 1997
Commozione cerebrale e depressione. Indirizzo:
11/11 Oktyabryskaya BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

Fatima DZGOEVA nata nel 1997
Commozione e depressione. Indirizzo:
Per Shkolny 39/14 BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

Fatima KHOSONOVA
Non abbiamo il dossier. Sappiamo che soffre di depressione.
Naberezhnaya 55, BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

David TSIRIKOV nato nel 1995
Traumatizzato, seguito neurologicamente per la ricostruzione psicologica.
Orfano di madre, deceduta per un tumore, ha il padre handicappato dalle ferite dell'attentato. Vive dalla zia. Indirizzo ZHANNA TSIRIKOVA
129 LENINA str. BESLAN 363 020 OSSEZIA DEL NORD FEDERAZIONE DI RUSSIA

domenica, 21 ottobre 2007
Interrompiamo la nostra pausa prevista fino alla metà di novembre per dare spazio ad una notizia di capitale importanza non solo per noi blogger ma in generale per quel rimasuglio di democrazia italiana. Senza aggiungere altro, pubblichiamo direttamente dal blog di Beppe Grillo il seguente post, invitandovi a firmare la petizione per il ritiro del DDL liberticida (trovate il collegamento in fondo).

19 ottobre 2007

La legge Levi-Prodi e la fine della Rete



Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

Beppe Grillo

Per firmare la petizione: http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html

Per inserire il banner della petizione nel vostro blog o sito Internet, copiaincollate il codice sottostante:

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Ecco il risultato:

bloggiamo la legge contro il  Web
sabato, 25 agosto 2007
* N.B.: aggiornamento del 3 dicembre 2007 (vedere sotto)

Cari Lettori di Fatti d'Europa,

Vi annuncio che il blog rimarrà privo di aggiornamenti per quasi 3 mesi a causa di improrogabili impegni personali. I commenti saranno automaticamente inseriti nella coda di moderazione e verranno pubblicati non prima della metà di novembre. Tuttavia continuerò ad essere contattabile con PVT o tramite l'e-mail che vedete indicata nella colonna a sinistra, in alto: conto di rispondere ai Vostri eventuali messaggi nell'arco della giornata (via PVT) o di 3-4 giorni (via e-mail).
Non escludo qualche possibile aggiornamento del blog L'archivio.

Purtroppo non finisce qui. Vi anticipo sin da ora che Fatti d'Europa sarà costretto ad un'altra sosta di durata analoga (2 mesi o poco più) a partire da dicembre, quando dovrò sottopormi ad un intervento chirurgico che mi terrà forzatamente lontano dal monitor (non conosco ancora la data esatta dell'operazione). Probabilmente tornerò ad inserire nuovi post nel breve periodo (un mese?) compreso tra metà novembre e il giorno del già citato evento.

Nel ringraziarvi per le Vostre assidue visite e per l'apprezzamento che spesso avete dimostrato nei riguardi della mia "creatura virtuale", voglio congedarmi con una lista di collegamenti a blog e siti di informazione (italiani e stranieri), la cui lettura è da me altamente consigliata. Molti di essi fanno da tempo parte dei collegamenti di Fatti d'Europa.

Un caro saluto,
Filippo

ITALIANI:

- Euro-Holocaust (Contro il suicidio dei popoli europei)
- l'Uomo libero (rivista milanese di analisi e riflessione metapolitica, culturale, storica, filosofica, sociologica, economica, politica, ...)
- Novopress.info Italia (agenzia di stampa indipendente) + tutti i vari Novopress stranieri (nazionali, regionali e locali) che trovate linkati nella medesima pagina
- NoReporter.Org (altra informazione)
- archiviostorico.info (periodico telematico indipendente di ricerca storica e culturale, oltre che di analisi e informazione politica internazionale)
- Associazione Culturale Edera (associazione per la
promozione dei valori spirituali e delle idee proprie della tradizione culturale europea)
- ItalianiLiberi (movimento politico e culturale fondato da Ida Magli)
- rinascita.info (quotidiano di liberazione nazionale)
- Effedieffe (giornale on-line diretto da Maurizio Blondet)
- Alburno (rassegna informativa su immigrazione e mondialismo)
- Etleboro Italia (Crediamo di morire per la Patria, ma moriamo per le banche!)
- Allarme Lingua (Comitato Nazionale di Difesa delle Lingue e delle Culture)
- Disvastigo (Notizie, articoli e documenti sui problemi della comunicazione internazionale)

STRANIERI:

- American Renaissance (rassegna informativa del Nord America su immigrazione, multietnicismo e multiculturalismo)
- Migration Watch UK (gruppo di esperti indipendente e apolitico)
- Immigration Watch Canada (organizzazione che chiede una riduzione dei livelli di immigrazione nel Canada)
- Patrick J. Buchanan (sito ufficiale del politico, autore e articolista statunitense Patrick J. Buchanan)
- The Brussels Journal (La Voce del Conservatorismo in Europa)
- VDARE.com (fondazione anti-immigrazionista americana)
- LimitsToGrowth (Una visione iconoclastica di immigrazione e cultura)
- Altermedia International (Notizie dal mondo per le genti di discendenza europea) + tutti i vari Altermedia nazionali linkati nella stessa pagina
- NumbersUSA (contro la sovrappopolazione negli USA)
- Center for Immigration Studies (organizzazione indipendente di ricerca e analisi sugli impatti dell'immigrazione negli Stati Uniti)
- Prison Planet (La Terra che si sta trasformando in un Pianeta Prigione)
- Infowars (C'è una guerra dichiarata alla tua mente)
- Polémia (Informazioni e analisi per tempi caotici)
- Le racisme anti-blanc (sul razzismo contro i bianchi in Francia e nel mondo)
- François Desouche (il primo blog internazionale dei discendenti dei Galli)
- G.R.E.C.E. (Gruppo di Ricerche e di Studi per la Civiltà Europea)
- L'Esprit Européen (Rivista indipendente di dibattito e di interesse generale europeo)
- Les Amis d'Alain de Benoist (Associazione degli Amici di Alain de Benoist)
- SOS France (sito contro l'islam e i collaborazionisti)
- Holocausto Demográfico (Assisti all'annullamento dell'Occidente)
- infoKrisis (sito personale di Ernesto Milà - contro il nuovo ordine mondiale, contro il pensiero unico, contro il politicamente corretto)

* Aggiornamento. Questa seconda interruzione degli aggiornamenti potrebbe (ma non è sicuro) durare molto meno dei due mesi dichiarati nel post. Al momento è difficile prevedere quanto tempo esattamente passerà prima del mio ritorno.