venerdì, 18 luglio 2008



da Agenzia Multimediale Italiana:


17/07/2008 - Londra
Ue. Gran Bretagna ratifica Trattato di Lisbona

Ieri sono stati depositati a Roma presso il ministero degli Esteri italiano i documenti di ratifica del Trattato di Lisbona da parte della Gran Bretagna, ultimo atto del processo di approvazione. Ad annunciarlo oggi è stato il Foreign Office. Prima di essere depositato, il trattato è stato approvato dalla Camera dei Comuni e dalla Camera dei Lord, per ricevere infine "l'assenso reale" della Regina Elisabetta II. I laburisti al governo sono riusciti ad arrivare alla ratifica nonostante il partito dei conservatori si fosse fortemente opposto e volesse un referendum popolare. Secondo alcuni sondaggi, infatti, il referendum si sarebbe concluso con la bocciatura del trattato.


http://agenziami.it/ultime.php?idnew=5430
venerdì, 18 luglio 2008




Leggi anche: Martiri d'Italia: Andrea Grassi



da ANSA.it (del 18/07/2008):


FURGONE TRAVOLGE AUTO A ROMA, MORTO RAGAZZO FERITO

ROMA - E' stato accusato di omicidio volontario Ignatiuc Vasile, il cittadino moldavo che la scorsa notte, in fuga dalla polizia, ha provocato l'incidente stradale nel quale ha perso la vita Rocco Trivigno. La polizia, coordinata dal primo dirigente Vincenzo Spinosi, al termine degli accertamenti e dei rilievi scientifici ha formulato l'accusa anche sulla base dell'aggravante del "dolo eventuale". Ignatiuc Vasile è risultato negativo al narcotest fatto in nottata dalla polizia. Il cittadino moldavo, trasferito nel carcere di Regina Coeli, aveva precedenti per rissa e ricettazione. A maggio aveva avuto un provvedimento di espulsione.

L'incidente, al termine di una folla corsa per sfuggire alla polizia che lo aveva intercettato in viale Liegi, a Roma, passando con tutti i semafori rossi ad una velocita' che ha toccato i 160 km all'ora, come indica la lancetta del contachilometri bloccato e trovato dalla polizia dopo lo schianto, all'incrocio tra via Nomentana e viale Regina Margherita, tra il furgone risultato rubato e l'auto, una Citroen C3, con a bordo i tre giovani.

L' impatto violento ha ridotto la macchina dei tre ragazzi in un ammasso di lamiere ed e' costato la vita, poco dopo il ricovero, a un giovane di 20 anni, Rocco Trivigno, che era stato trasportato in gravissime condizioni all'ospedale Sandro Pertini. La vittima era a bordo dell'auto con la sorella Valentina, ed un altro ragazzo, Nicola Telesca, ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Umberto I di Roma.

Arrestato in nottata lo straniero di 23 anni che guidava il furgone, un Fiat Scudo rubato a Roma circa 20 giorni: con se' non aveva documenti e, secondo i riscontri fatti sulla banca dati della Polizia, era gia' destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. La via dove e' avvenuto l'incidente e' la stessa dove lo scorso 22 maggio morirono una coppia di fidanzati travolti dalla folle corsa di un'auto che non rispetto', anche quella volta, il semaforo rosso.

[...]

http://www.ansa.it/opencms/...........html
venerdì, 18 luglio 2008



da Romauno News:


Esquilino: camorra e criminalità cinese. Sette arresti

15/07/2008 ore 16:05
CRONACA

La camorra controllava l’importazione di merce contraffatta dalla Cina e poi reinvestiva gli introiti milionari in immobili e attivita’ imprenditoriali. La Dia, la direzione investigativa antimafia della polizia, dopo una serie di intercettazioni telefoniche, ha scoperto il sistema di importazione della merce falsa dalla Cina al quartiere dell’Esquilino e poi in tutta Italia. La merce veniva praticamente imposta ai commercianti dell’Esquilino, sia cinesi che italiani. Alcuni di loro, stanchi delle minacce, sono stati costretti a chiudere. Dal paese asiatico la merce arrivava in primo luogo a Napoli, qui sui capi di abbigliamento venivano apposte le etichette contraffatte delle più importanti marche. La merce diventata “griffata" e veniva poi tenuta a Cassino nei magazzini di altri affiliati all'organizzazione criminale. Poi la merce arrivava all'Esquilino pronta ad essere immessa sul mercato romano. Al termine dell’operazione, denominata “Grande muraglia”, sono state eseguite 7 ordinanze di custodia cautelare tra Roma, Napoli e Cassino e sono stati sequestrati beni per oltre 5 milioni di euro. A capo dell’organizzazione c’era Salvatore Giuliano, pentito, anche grazie alle sue testimonianze si e’ riusciti a ricostruire il modo in cui operava il gruppo che gestiva l’importazione di merce falsa. Giuliano era un capo camorrista del rione Forcella di Napoli, il clan aveva messo su una rete di rapporti tra Cina, Napoli, Cassino e Roma anche con lo scopo di controllare gli affari dell'Esquilino, i soldi del “mercato del falso” venivano reinvestiti in concessionari di automobili, bar e ristoranti. Le persone arrestate sono tutte italiane, due invece gli imprenditori cinesi indagati. Il gruppo camorristico, insieme agli intermediari cinesi, si riuniva in via Principe Amedeo, vicino Termini. Nella sede della Dafa consulenze, qui venivano presi accordi per affari commerciali e immobiliari.

(Redazione di Romauno)

http://www.romauno.tv/newstestuale.php?id=5164
giovedì, 17 luglio 2008




Leggi prima: Dateci il Gran Muftì al posto del prete (del 10 novembre 2007)



da la tribuna di Treviso (del 14/07/2008):


Moschea clandestina, bufera sul prete

Stiffoni: «Va allontanato»
Ma don Aldo replica: «Spazi dati per il ritrovo»


Bufera sulla moschea allestita nel seminterrato dei locali della parrocchia di Paderno. Ad attaccare il parroco don Aldo Danieli è il senatore della Lega Piergiorgio Stiffoni. «Di fronte a tale disobbedienza dovrebbe essere rimosso», commenta. Ma don Aldo precisa: «Io non concedo spazi specificatamente per la preghiera, ma per degli incontri. Se poi pregano non vado a controllare con il lumicino».
Il parroco di Paderno si ritiene dunque estraneo alla vicenda della preghiera «sotterranea» nel seminterrato della sala parrocchiale che, secondo quanto raccontato da chi frequenta quel luogo per il culto, avviene tutti i giorni della settimana tranne il venerdì, e coinvolge solo 3-4 persone per volta.
Lo stesso vale per la preghiera del lunedì notte alle 3, un rito tradizionale nella religione islamica. Il sabato, in occasione di feste collettive, i musulmani si trovano anche in 100. In quel caso dopo la festa segue di solito un momento di preghiera, come è avvenuto lo scorso sabato sera: i musulmani si sono ritrovati per festeggiare la nascita di un bambino e poi hanno fatto un breve raccoglimento.
In 30 poi si sono fermati fino alle 3 del mattino. «Nel seminterrato ci sono ancora i tappeti che i musulmani hanno lasciato in attesa di trovare un luogo per il culto - ammette don Aldo - Ma io non ho concesso lo spazio specificatamente per la preghiera. In ogni caso, se anche si dovessero trovare in 3 persone per mettere a posto le loro cose e poi magari pregano, non credo bestemmino. Beati loro se lo fanno. Magari facessimo anche noi così. La possibilità di pregare è un diritto fondamentale dell’uomo».
Mentre dalla Curia vige ancora il silenzio sulla questione (ieri il vescovo era irreperibile), a parlare sono i politici.
La vicenda ha scatenato le polemiche della Lega, in particolare del senatore Piergiorgio Stiffoni, che ha colto l’occasione per sparare a zero sul parroco di Paderno. «Don Aldo non si rende conto su quale brutta china si è messo - commenta Stiffoni - Se fosse un mio dipendente l’avrei già rimosso».
Per il senatore ovviamente eventuali provvedimenti spettano al vescovo don Andrea Bruno Mazzocato. «Non entro nel merito di questioni interne - continua - Credo però che il vescovo sia fin troppo buono. In ogni caso, mi sembra che il parroco si stia prendendo gioco del vescovo. Mi pare che i parroci abbiano giurato obbedienza al vescovo e quindi devono osservare i dettami che vengono dalle gerarchia e non fare i ribelli».
La vicenda della preghiera «carbonara» è destinata quindi a far parlare di sé, e a lungo. A settembre inizierà il Ramadam e la questione di un spazio «ufficiale» per il luogo di culto ritornerà con più vigore dei mesi passati. I musulmani hanno chiesto a don Aldo gli spazi della parrocchia. «Ne ho parlato con il vescovo - spiega don Aldo - E la decisione spetta a lui».
Sulla vicenda interviene anche il vice-presidente della provincia di Treviso Floriano Zambon di Forza Italia. «E’ necessario vedere chi la vuol fare, dove, quanti sono. Comunque la costruzione della moschea riguarda i musulmani, come avviene per tutte le altre minoranze religiose che si sono organizzate per trovare un loro luogo di culto».
La preghiera «sotterranea» è scattata dopo la cacciata dei musulmani lo scorso novembre, quando la Curia aveva indotto il parroco a fare marcia indietro sulla concessione degli spazi parrocchiali agli islamici. Ora si apre un nuovo fronte di polemiche.

(14 luglio 2008)

http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/..........2033298
mercoledì, 16 luglio 2008



da AGI Europa (del 04/07/2008):


TRATTATO UE: KACZYNSKI CHIAMA SARKOZY, NON BLOCCHERO' RATIFICA

(AGI/REUTERS) - Parigi, 4 lug. - Il presidente polacco, Lech Kaczynski, ha assicurato al collega francese, Nicolas Sarkozy, che il suo Paese non blocchera' il processo di ratifica del Trattato di Lisbona. "Il presidente polacco - ha fatto sapere in una nota l'Eliseo dopo un colloquio telefonico tra i due leader - ha affermato che la Polonia non sara' un ostacolo alla ratifica del trattato". Nei giorni scorsi Kaczysnki aveva fatto sapere che non avrebbe firmato la ratifica del trattato, gia' approvata dal Parlamento, in quanto "priva di senso" dopo la vittoria del no nel referendum irlandese [vedere segnalazione del 1° luglio 2008, ndr]. Poi ha precisato che non si opporra' alla ratifica, ma solo dopo che il popolo irlandese si sara' potuto esprimere nuovamente sul trattato.
Sarkozy, da parte sua, ha ricordato che "il trattato fu negoziato direttamente dal presidente Kaczynski" e che "la Polonia si era impegnata a ratificarlo". Una psoizione riecheggiata anche dal presidente cella Commissione europea, Jose' Manuel Barroso, il quale ha auspicato che "la Polonia sia coerente" con l'impegno che ha assunto a ratificare il trattato. Un siluro al trattato di Lisbona e' arrivato anche dall'euroscettico presidente ceco, Vaclav Klaus, che ha detto di augurarsi che la Corte Costituzionale o il Senato lo boccino [vedere le sue dichiarazioni riportate in un post del 19 giugno 2008, ndr].


http://europa.agi.it/in-primo-piano/.........html
mercoledì, 16 luglio 2008
 


da APCOM:


ZIMBABWE/ VETO RUSSIA, TRA INTERESSI ECONOMICI E POLITICA

Abramovic ha visitato "per turismo" Paese nel mese di marzo

Mosca, 14 lug. (Apcom) - E' bastato un fine settimana, di ritorno da G8, e il Cremlino è già rientrato in rotta di collisione con l'Occidente. Questa volta sullo Zimbabwe. Con un veto che mescola interessi economici e politica. E ha scatenato Washington e Londra contro il presidente russo Dmitri Medvedev, all'indomani del 'niet' opposto da Russia (ma anche dalla Cina) al Consiglio di Sicurezza dell'Onu alla risoluzione americana che intendeva imporre sanzioni contro il regime di Robert Mugabe. Intanto il quotidiano russo in lingua inglese, The Moscow Times fa notare un risvolto economico della vicenda: compagnie russe di recente hanno potuto esplorare "tranquillamente" opportunità di investimento nel Paese.
Persino il miliardario Roman Abramovic ha visitato "per turismo" lo Zimbabwe nel mese di marzo. E la banca russa Renaissance Capital ha inviato squadre di specialisti lo scorso anno per esplorare opportunità di investimento. Alcuni analisti da Mosca non sono però d'accordo e danno un'altra interpretazione, a sfondo politico. "I russi vedono se stessi come un leader dell'opposizione all'interno delle Nazioni Unite", ha detto Dmitri Trenin dal Carnegie Moscow Center. Spiegando così le ragioni di Mosca - che con Pechino - ha fatto deragliare l'embargo: ossia restrizioni su armi, movimento del presidente Mugabe e misure finanziarie. Dopo la campagna di intimidazione portata avanti dallo stesso capo di stato nel paese africano.
In realtà già l'8 luglio da Hokkaido, Dmitri Anatolevich aveva fatto capire quale era la linea: la Russia si oppone alle sanzioni contro lo Zimbabwe e desidera "il proseguimento dei negoziati" per portare il Paese "fuori dalla crisi", aveva detto Medvedev, in una conferenza stampa a Toyako (Giappone). Per poi precisare il giorno successivo che la dichiarazione approvata dal club dei grandi sullo Zimbabwe non significava automaticamente l'approvazione di sanzioni Onu contro il governo di Harare.
Differente è però il punto di vista americano, dal Palazzo di vetro. In una dichiarazione insolitamente dura, Zalmay Khalilzad, l'ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, ha accusato Medvedev di tornare su una precedente promessa e "con Mugabe contro il popolo dello Zimbabwe". Il diplomatico parla di "inversione di rotta" apparsa "particolarmente sorprendente e inquietante". E capace di "mettere in dubbio l'affidabilità come partner del G8" del nuovo presidente russo.
Medvedev - a suo dire - aveva sostenuto la decisione in ambito G8 su "ulteriori misure" - comprese quelle "finanziarie" - nei confronti dei responsabili delle violenze nello Zimbabwe. E dal ministero britannico degli Esteri, David Miliband si è detto "molto deluso" circa il veto. "Apparirà incomprensibile per il popolo dello Zimbabwe" ha fatto sapere.
Poi la reazione da Mosca, il Ministero degli Esteri ha risposto che era "inammissibile" dubitare della Russia come partner del G8. "I rappresentanti americani e britannici alle Nazioni Unite nella migliore delle ipotesi sono del tutto inconsapevoli circa la discussione del leader del G8 a Toyako, e nel peggiore dei casi sono deliberatamente propensi a una distorsione dei fatti".


http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2008/07_luglio/14/.........
martedì, 15 luglio 2008


E' successo il 12 luglio nel quartiere Quinta de Fonte della città di Loures, a Nord di Lisbona. Una cinquantina di residenti rom e africani si sono scontrati a colpi di arma da fuoco.

Il blog francese François Desouche segnala un video e un articolo in portoghese del giornale Correio da Manhã.

http://www.fdesouche.com/?p=3856
lunedì, 14 luglio 2008




Vedi anche: Auto incendiate in Francia - parte II (del 28 aprile 2007)



da 20Minutes.fr (del 14/07/2008):


Près de 300 voitures incendiées en France

Deux cents quatre-vingt dix-sept véhicules ont été incendiés et cent vingt et une personnes ont été interpellées en France dans la nuit du 13 au 14 juillet, selon un bilan communiqué ce lundi à 08h par le ministère de l'Intérieur.
Selon ce bilan, sur les 297 véhicules incendiés, la majorité l'a été en Ile-de-France avec 211 véhicules détruits par les flammes.
Lors de cette nuit du 13 au 14 juillet, au niveau national, 121 personnes ont été interpellées, dont 102 en Ile-de-France, et 72 ont été placées en garde à vue, dont 52 en Ile-de-France.

Un gymnase détruit par les flammes

Dans les Hauts-de-Seine, à Asnières-sur-Seine, un commissaire de police a été blessé par le ricochet d'un tir d'un engin pyrotechnique. Son état de santé n'a pas été précisé.
Enfin à Gonesse (Val-d'Oise), un gymnase de 8.000 m2 a été à moitié détruit par un incendie «d'apparence criminelle», avait indiqué dans la nuit une source policière.
En 2007, un bilan arrêté plus tôt, à 06h, par le ministère de l'Intérieur, avait fait état, pour la nuit du 13 au 14 juillet, de 266 véhicules incendiés dont 195 en Ile-de-France, 100 personnes interpellées, dont 89 en Ile-de-France, et 46 placées en garde à vue dont 43 en Ile-de-France.


http://www.20minutes.fr/article/241955/.........php
lunedì, 14 luglio 2008




Leggi prima: Chi è Ottaviano Del Turco (il Giornale, del 14 luglio 2008)



da ANSA.it:


Arrestato presidente Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco

Nell'ambito dell'inchiesta della Procura sulla sanita' nazionale

(ANSA) - ROMA, 14 LUG - Il presidente della regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, e' stato arrestato dalla guardia di Finanza di Pescara. Assieme a Del Turco sono state arrestate altre persone, tra cui alcuni assessori, nell'ambito dell'inchiesta della Procura della repubblica sulla cartolarizzazione dei debiti della sanita' abruzzese. Il presidente della Regione e' accusato di associazione per delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanita'.


http://www.ansa.it/site/notizie/...........



Per saperne di più: Corruzione, arrestato Del Turco Tangenti sulla sanità in Abruzzo (l'Unità, del 14 luglio 2008)
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categoria:segnalazioni, italia, politica, legalita, attualita, cronaca, sanita, casta, non solo melting pot
sabato, 12 luglio 2008


Come spesso accade, sono inconsapevoli bambini bianchi (anche molto piccoli) il target prescelto per azioni in vario modo repressive; è l'ambiente scolastico il luogo in cui i presunti "tutori" dell'infanzia danno libero sfogo alla loro follia; è dalla Gran Bretagna che arrivano notizie assurde come quelle che state per leggere.
  1. Due allievi (età di 11-12 anni) della Alsager High School, vicino Stoke-on-Trent (città nella contea dello Staffordshire), sono stati messi in castigo dalla loro insegnante di religione. Perché non hanno svolto i compiti a casa? Perché non sono stati attenti durante la lezione? No, perché si sono rifiutati di pregare Allah! I due scolari non hanno voluto prender parte alla dimostrazione pratica su come si venera Allah (con tanto di velo per le ragazzine) e così è scattata subito la punizione per "oltraggio al sincretismo". Ma in Inghilterra i docenti non hanno di meglio a cui pensare?
  2. Il National Children Bureau, finanziato in gran parte da organizzazioni governative, ha pubblicato una guida per educatori della scuola materna in cui si raccomanda loro di prestare attenzione a (o di punire) eventuali atteggiamenti discriminatori o epiteti razzisti in uso tra i pargoli dell'asilo (ah, non fateci caso, le solite forme di controllo del pensiero e della lingua messe in atto da chi predica "libertà" e "democrazia"...). Per il NCB è inaccettabile perfino storcere il naso dinanzi a cibi preparati con spezie e aromi tipici di tradizioni culinarie orientali o africane! Un'intollerabile mancanza di rispetto nei confronti del "diverso". Che ci si strozzino i multiculturalisti è il nostro augurio.
  3. Questo episodio risale all'ottobre 2007. Alla Bedenham Primary School, a Gosport (Hampshire), la direttrice avvia un'investigazione interna su un gravissimo delitto: Rocky Smith, di 4 anni (diconsi quattro), ha sputato contro un bambino nero di 10 anni mentre giocavano a rincorrersi. Terribile! Andrebbe subito internato questo skinhead in forma "embrionale"! Rocky ha rischiato di essere espulso in via definitiva dalla scuola. Non sappiamo come si sia risolta la faccenda, ma è molto grave in ogni caso... non lo sputo, che è semplicemente un dettaglio.
Le nostre fonti:
  1. Schoolboys punished with detention for refusing to kneel in class and pray to Allah (Daily Mail, del 4 luglio 2008)
  2. Toddlers who dislike spicy food 'racist', di Rosa Prince (The Daily Telegraph, del 7 luglio 2008)
  3. School launches race probe after four-year-old spits at a black boy during game of chase (This is London, del 19 ottobre 2007)
giovedì, 10 luglio 2008



da ANSA.it:


Assolto ex comandante Srebrenica

Nasser Oric fu condannato in primo grado a due anni

(ANSA) - BRUXELLES, 3 LUG - Assolto in appello Naser Oric [foto sopra, ndr], ex comandante musulmano delle forze di Srebrenica in Bosnia. Il Tpi lo condanno' nel 2006 a 2 anni. Secondo la Camera d'appello non vi sono dubbi che crimini gravi sono stati commessi contro i serbi detenuti a Srebrenica, ma la prova di questi crimini non e' sufficiente per condannare una persona e non e' stato provato che Oric fosse al corrente dei crimini commessi. Oric, 41 anni, comando' le forze bosniache di Srebrenica dal maggio 1992 all'agosto 1995.



http://www.ansa.it/site/notizie/..........html



da Reuters Italia:


Russia: chiudere il tribunale dell'Aia per i crimini di guerra

giovedì 10 luglio 2008 09:53

MOSCA (Reuters) - La Russia ha detto oggi che il tribunale delle Nazioni Unite per i crimini di guerra dell'Aia è di parte e che le sue attività dovrebbero essere chiuse il prima possibile.
Il ministero degli Esteri russo ha detto che il caso dell'ex-comandante bosniaco musulmano Naser Oric, la cui condanna è stata rovesciata dalla corte, dimostra che il tribunale manca di imparzialità.
"La decisione del tribunale semplicemente conferma la necessità dell'immediata realizzazione di strategie già approvate per chiudere le sue attività", ha detto il ministero in una nota.



http://it.reuters.com/article/topNews/idITPOL02811520080710
giovedì, 10 luglio 2008



da Panorama:


Omicidio Federica. Confessa El Gordo: “Sono stato io"

redazione  Giovedì 10 Luglio 2008

Victor Diaz Silva, il 28enne uruguayano arrestato per l’omicidio della 21enne Federica Squarise [foto sopra, ndr], ha confessato. Catturato mercoledì sera a Tarragona, a circa 200 chilometri da Lloret de Mar, la località dove la ragazza padovana ha trovato la morte, El Gordo - questo il soprannome per il fisico corpulento e con le braccia coperte di tatuaggi - non avrebbe opposto resistenza e, dopo l’arresto, ha subito ammesso le sue responsabilità.
In giornata dovrebbe essere trasferito a Blanes, dove sarà interrogato dal magistrato titolare dell’inchiesta, per verificare anche se non abbia agito con altri complici. Fidanzato (e non sposato) con una cameriera di Lloret del Mar madre di un figlio avuto da una precedente relazione, Victor Diaz Silva - incastrato anche dalle immagini delle telecamere a circuito chiuso piazzate davanti alla discoteca Yates - era stato l’ultima persona avvistata il 30 giugno scorso in compagnia di Federica, prima del successivo ritrovamento del corpo della ragazza in un giardino pubblico della località catalana.
L’autopsia praticata ieri ha spinto gli inquirenti a ipotizzare che quello di Federica, che presentava probabilmente segni di violenza carnale, sia stato un omicidio a sfondo sessuale. Pur avendo escluso le ferite da arma da fuoco e da coltello, i medici, come ha scritto il quotidiano locale Diari de Girona, hanno ipotizzato che la giovane sia stata uccisa con un colpo alla testa oppure soffocata.
“Mi auguro che faccia la stessa fine di mia figlia”, ha dichiarato ieri il papà di Federica una volta saputo dell’arresto.



http://blog.panorama.it/italia/2008/07/10/..........
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categoria:italia, attualita, cronaca, spagna, immigrazione, criminalita, martiri
giovedì, 10 luglio 2008




La Robin Hood tax è una nuova tassa che consiste in un prelievo, previsto una tantum, sugli utili che i petrolieri, le banche e le assicurazioni hanno guadagnato dall’aumento del costo del petrolio riferito alle scorte petrolifere.
In particolare, gli operatori saranno obbligati a far emergere, nella gestione contabile delle scorte petrolifere, la plusvalenza; questo utile è realizzato dalla differenza tra le scorte di petrolio comprate e accantonate a prezzi più bassi e poi vendute a valore di mercato cresciuto.
Secondo le previsioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze la Robin Hood Tax porterà nelle casse dello Stato circa 2 miliardi di euro.

18/06/2008

da: http://www.governoinforma.it/pillole/...........aspx



da Il Tempo:


Robin Tax, duello Tremonti-Draghi

La Robin Hood tax è una tassa talmente controversa che rischia di aprire un conflitto, solo di parole finora, tra le due più alte autorità in tema di economia del Paese. Per il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, infatti il suo peso rischia di essere spalmato dalle banche sui clienti o sugli azionisti.

Per Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, l'idea di Palazzo Koch è una «vecchia dottrina» per la quale l'unica alternativa al prelievo su extra-profitti sarebbe quella di «tassare gli operai, gli unici che non possono traslare i costi su altri».
Le scintille si sono viste ieri sul palco dell'assemblea dell'Abi, l'associazione delle banche italiane. Il governatore usa toni meno tranchant di quelli utilizzati solo una settimana fa in Parlamento. Ma non cambiano i timori espressi. La nuova tassa peserà sulle banche. Il nuovo prelievo aumenterà di 10 punti il costo della raccolta delle banche. «È difficile prevedere - aggiunge - come quest'onere si ripartirà: in relazione all'evoluzione delle condizioni di mercato, esso potrà ricadere sulle condizioni offerte a depositanti e prenditori di credito, sui profitti distribuiti o sulle risorse accantonate al patrimonio». In pratica, non sfuma il timore che il maggior costo possa essere «traslato» sui clienti o sugli azionisti, piuttosto che assorbito dagli istituti. Ma è soprattutto Tremonti a difendere la sua creatura: «è una vecchia dottrina» - dice - quella che critica le tasse sugli extraprofitti delle imprese perché teme che vengano trasferiti sui clienti. «In questo senso l'imposta ottima è quella applicata sugli operai - dice il ministro - Loro non possono traslarla e, siccome negli anni passati di traslazione non si è parlato, significa che l'incidenza delle tasse è stata da quella parte», cioè sugli operai.
La crisi dei mercati è l'altro argomento principe. Draghi spiega che non bisogna ripetere gli errori degli anni '70, dopo lo choc petrolifero, quando si aumentò la liquidità. Le banche centrali, ora, stanno aumentano i tassi, per limitare gli impatti inflattivi, anche se ci sono ancora «segnali di allarme» sul fronte dei prezzi. Anche perché spiega Draghi l'inflazione in un solo anno ha ridotto di tre punti il reddito disponibile delle famiglie ed entro l'anno i consumi potrebbero segnare una contrazione di due punti.

10/07/2008


http://iltempo.ilsole24ore.com/economia/..........shtml
mercoledì, 09 luglio 2008
 



Vedi prima: No allo Scudo Stellare: petizione online per un'Europa più libera



da Apcom (di ieri):


Russia: accordo Rep. Ceca su scudo Usa portera' risposta militare

Washington ha firmato una intesa con la Repubblica Ceca

Roma, 8 lug. (Apcom) - La firma di oggi di un accordo bilaterale tra gli Stati Uniti e la Repubblica Ceca per la dislocazione nel paese centro-europeo di un radar nell'ambito del sistema antimissile statunitense costringerà Mosca a una risposta di natura militare. E' quanto si riferisce in una nota del ministero degli Esteri russo ripresa dall'agenzia di stampa Interfax.
Mosca ha manifestato la sua delusione riguardo alla decisione degli Stati Uniti di procedere a un accordo con la Repubblica Ceca, ignorando le preoccupazioni russe.
"La posizione della Russia su questo argomento è ampiamente conosciuta: noi siamo contrari al progetto americano di una terza fase (del sistema antimissile a scopo difensivo, ndr), che è capace di recare minaccia non soltanto alla comunità europea ma anche alla stabilità e alla sicurezza globale", si legge nel comunicato del ministero degli Esteri di Mosca.
"E' deludente il fatto che la nostra alternativa, di costruire un sistema collettivo di sicurezza contro le minacce missilistiche, è stato di fatto ignorata", si aggiunge nella nota ripresa da Interfax.
"Se gli accordi con gli Stati Uniti, soggetti a ratifica da parte del parlamento ceco, diventeranno legge e se il reale dispiegamento del sistema di difesa antimissile Usa sarà operativo vicino ai nostri confini, allora noi risponderemo non usando la diplomazia ma i metodi tecnologico-militari", si conclude nel comunicato.



http://notizie.alice.it/notizie/top_news/2008/07_luglio/08/..........
mercoledì, 09 luglio 2008



da La Stampa:


9/7/2008 (9:43) - SCENARIO DI CRISI

Caucaso, Mosca accusa gli Usa: copre le "provocazioni" georgiane

Nel giorno della visita di Condoleeza Rice in Georgia il Cremlino accusa gli Usa di interferire nell'architettura di pace del Caucaso del sud

MOSCA
La Russia accusa gli Stati Uniti di «coprire le provocazioni» georgiane nelle regioni separatiste di Abkhazia e Ossezia del Sud (Caucaso) dove nell’ultima settimana si è verificata un’escalation di episodi di violenza.

Una nota del ministero degli Esteri moscovita riferisce che «Coloro che, malgrado i fatti, tentano di non accorgersi del pericolo e si permettono di coprire i provocatori, accusando Mosca di tutto, rendono un cattivo servizio al governo georgiano», perchè lo convincono che «tutto sia permesso. Proprio in tal modo bisogna valutare le recenti dichiarazioni di rappresentanti della segreteria di Stato Usa». Il comunicato, riportato dall’agenzia Ria Novosti, è diffuso nel giorno in cui il segretario di Stato Condoleezza Rice arriva in Georgia, dove discuterà con le autorità di Tbilisi la crisi nelle due regioni separatiste. Anche il rappresentante Ue per la politica estera, Javier Solana, si era detto ieri «seriamente preoccupato» per le esplosioni e le sparatorie che negli ultimi giorni hanno «innalzato le tensioni nelle regioni di conflitto a un livello pericolosamente alto».

La diplomazia russa punta il dito contro gli Usa, accusati apertamente di non voler vedere «la reale minaccia alla pace e alla sicurezza nel Caucaso del Sud» costituita dalle «azioni di Tbilisi (Georgia), che possono portare la regione sull’orlo di un conflitto armato, con conseguenze imprevedibili.»

Secondo il ministero degli Esteri moscovita - che ha ribadito le accuse a Tbilisi di aver compiuto un «aperto atto di aggressione, pianificato per tempo» contro l’Ossezia del sud - il vero obiettivo del presidente Mikheil Saakashvili è «distruggere l’architettura di mantenimento della pace nella regione, che funziona da un quindicennio, con l’idea di sostituirla con nuove strutture di peacekeeping, di maggiore gradimento alla parte georgiana».

Il ministero degli esteri russo ha inoltre dichiarato che è evidente il riferimento alle richieste di Tbilisi di cambiare il formato delle forze di interposizione nelle regioni secessioniste, in particolare in Abkhazia, dove dagli anni novanta, con mandato della Comunità degli Stati Indipendenti (Csi), il controllo delle azioni di peacekeeping è "de facto" affidato al contingente russo. Ieri le autorità separatiste abkhaze hanno respinto la proposta americana per il dispiegamento di una forza internazionale, per ora di non meglio precisata composizione.



http://www.lastampa.it/redazione/..........asp