giovedì, 17 luglio 2008


Come da titolo: non c'è molto altro da dire. Aggiungiamo che l'anno scorso il numero totale di nascite in Inghilterra e Galles ha raggiunto il picco più alto dal 1991: 691.013 sono stati i nuovi nati, con un incremento del 3% rispetto al 2006. Prevedibili i fattori di questa crescita tutt'altro che positiva: immigrazione e tasso di natalità più alto tra le famiglie immigrate, oltre ad una tendenza sempre più diffusa fra le donne ad avere figli intorno ai 40 anni. Il tasso di fertilità medio si attesta a 1,91 figli per donna, il più alto dal 1973.

Guardate come cerca di rassicurarci l'articolo del Mail on Sunday (link in basso): con l'immagine più confortante di un biondo bebè tipicamente britannico che dorme (vedi sopra). Particolare non privo di senso...

One in four babies born to migrant mothers as fertility rate hits highest level for 16 years, di Steve Doughty (Mail on Sunday, del 10 luglio 2008)
martedì, 01 luglio 2008


Dopo il blog The Fallen List, segnaliamo un altro interessante sito britannico: I Am An Englishman. Vicino alle idee politiche del British National Party, il sito si distingue, oltre che per l'utile e costantemente aggiornata rassegna delle news, per le rubriche The Enemy Within (volti, nomi, ruoli e citazioni di multietnicisti ed immigrazionisti, per la gran parte politici e alcuni dei quali di origini straniere), Quote of the Week (citazioni da vari articoli di giornale) e Rogues Gallery (galleria, ovviamente non esaustiva, di immigrati di prima e seconda generazione che hanno ucciso, violentato o molestato uomini, donne e bambini britannici). Nel menu, a sinistra, vari archivi contenenti notizie e informazioni su omicidi e violenze sessuali degli anni passati.
Anche questo sito andrà ad arricchire la lista dei collegamenti del blog.


http://www.iamanenglishman.com/
giovedì, 19 giugno 2008


Da sinistra a destra: David Rockefeller, Principe Bernhard d'Olanda, Henry Kissinger.
Clicca sulle foto per ingrandirle.



L' 8 giugno abbiamo mostrato la lista dei partecipanti alla riunione segreta del Bilderberg, che quest'anno ha avuto luogo a Chantilly (Virginia, Usa). Nell'intervento che segue, datato 10 giugno 2007, si parla assai diffusamente del Gruppo Bilderberg.



dal blog Nuovo Ordine Mondiale (10/06/2007):

Il gruppo Bilderberg

Con "Bilderberg" ci si riferisce a una riunione internazionale, per lo più annuale, a cui partecipano più di cento personaggi della politica e finanza mondiali, esclusivamente su invito.
Sono invitati anche alcuni nomi di rilievo del giornalismo internazionale, come direttori o editorialisti di alcune fra le testate più diffuse americane ed europee (anche italiane).

Il gruppo prende il nome dall'hotel della loro prima riunione, avvenuta nel 1954: l'Hotel Bilderberg a Oosterbeek, in Olanda, dove una settantina di alte personalità si incontrarono il 24 maggio.

La riunione si tenne, così come avviene ancor oggi, nel più stretto segreto, dietro una cortina di silenzio mediatico e privacy garantita da un servizio d'ordine d'eccezione.

Tra i fondatori del gruppo Bilderberg si annoverano:

- Joseph Retinger, economista polacco di famiglia ebrea, cattolico, conosciuto come 'Sua Eminenza Grigia'. Fu tra i fondatori e segretario generale fino al 1952 dell'United European Movement presieduto da Winston Churchill e finanziato dall'ACUE (American Committee for United Europe). La visione di Retinger era costruire un'Europa Unita per arrivare ad un Mondo unito in pace, guidato da Organizzazioni Sovranazionali che avrebbero garantito più stabilità
ai singoli governi nazionali.

- Bernard di Lippe-Biesterfeld, Principe d'Olanda [seconda foto in alto, ndr], presidente del Bilderberg fino a quando nel 1976 diede le dimissioni per lo scandalo di una tangente da 1,1 milioni di dollari dalla Lockheed Corporation, per la vendita di aerei caccia all'aviazione olandese.
E' stato presidente del WWF (Worldwide Fund for Nature -vedi nota 1) dalla fondazione nel 1961 fino al 1971, ex affiliato al NSDAP (il partito nazista, tessera No. 2583009 del 1 maggio 1933) fino al suo matrimonio con la regina d'Olanda.
Secondo le rivelazioni della rivista Newsweek del 5 Aprile 1976, le attività di spionaggio di
von Lippe a favore delle unità speciali delle SS (o Schutzstaffel) nella industria chimica IG Farben (la stessa che fabbricò lo Zyklon-B) sono documentate dalle testimonianze del Processo di Norimberga.
Nel dopoguerra assunse importanti posizioni nell'industria petrolifera, in particolare con la Royal Dutch Petroleum (Shell Oil) e nella Société Générale de Belgique.

- David Rockefeller [prima foto in alto, ndr] (vedi nota 2), referente per la sponda americana e presidente del gruppo dal 1976; direttore della Chase Manhattan Bank, membro del Council on Foreign Relations (CFR), membro del Business Council e fondatore della Commissione Trilaterale.
Tra le sue dichiarazioni ricordiamo:
"Siamo sull'orlo di una traformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la "giusta" crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale".
"Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati".
Torneremo a parlare di lui e delle sue nefaste azioni su questo blog.

In sostanza dunque stiamo parlando di un organismo decisionale a carattere sovranazionale, così come lo sono alcuni altri enti o gruppi di cui abbiamo trattato, come il CFR, la Commission on Global Governance e la WFA (World Federalist Association).

Nessuno di noi ha dato mandato a costoro di decidere le nostre sorti, anzi fino a poco tempo fa ben pochi conoscevano l'esistenza e il potere di questi gruppi sovranazionali.
Non vedo dunque perché mai queste menti illuminate si siano arrogate il diritto di pilotare a loro piacimento gli eventi mondiali e di conseguenza la vita, e la morte, di miliardi di persone.

Ma passiamo oltre, perché ci sono altre informazioni interessanti e preferisco concentrarmi sui dati di fatto piuttosto che sulle mie opinioni personali.

Ogni anno, lo Steering Commettee, il ristretto gruppo che gestisce gli incontri segreti del Bilderberg (tra cui spiccano molti nomi di re e principi europei), invita un certo numero di personaggi legati al mondo della finanza, dell'economia e della politica a livello mondiale.

Gli incontri si tengono ogni volta in un Paese diverso: quest'anno è toccato alla Turchia.

L'ultima riunione tenutasi in Italia risale al 2004, quando politici, banchieri e altri personaggi, legati per esempio alla Rothschild Europe e alla Goldman Sachs, si incontrarono a Stresa, sul Lago Maggiore.

Non si accede alle riunioni del Bilderberg senza invito, e non sono previste conferenze stampa ne' tantomeno vengono stilati precisi rapporti finali degli incontri.

Qualche giornalista può riuscire ad ottenere informazioni, ma non certo perché si presenta nella hall dell'hotel di turno e intervista i partecipanti... La security non fa sconti, anzi.

Diamo un'occhiata alla lista parziale dei partecipanti stilata da Daniel Estulin, riferita all'incontro tenutosi dal 31 maggio al 3 giugno 2007 a Istanbul (Turchia): citerò tutti i nomi italiani che compaiono, più qualche altro interessante nominativo.

Partecipanti italiani al Bilderberg 2007 secondo la lista di Daniel Estulin:

-Franco Bernabé, Vice Chariman, Rothschild Europe

-John Elkann, Vice Chairman, Fiat S.p.A

-Mario Monti, President, Universita Commerciale Luigi Bocconi

-Tommaso Padoa-Schioppa, Minister of Finance

-Giulio Tremonti, Vice President of the Chamber of Deputies


Ecco ora una selezione di altri interessanti nomi:

-Henry A. Kissinger [terza foto in alto, ndr], Chairman, Kissinger Associates (USA) (vedi nota 3)

-David Rockefeller (USA)
-Robert B. Zoellick, Deputy Secretary of State (USA) (attuale presidente della Banca Mondiale)
-José M. Durão Barroso, President, European Commission (Portugal/International)
-Timothy F. Geithner, President and CEO, Federal Reserve Bank of New York (USA)
-Nicolas Beytout, Editor-in-Chief, Le Figaro (France)
-Paul A. Gigot, Editor of the Editorial Page, The Wall Street Journal (USA)
onald E. Graham, Chairman and CEO, The Washington Post Company (USA)
-Victor Halberstadt, Professor of Economics, Leiden University; Former Honorary Secretary General of Bilderberg Meetings (the Netherlands)
-Jaap G. Hoop de Scheffer, Secretary General, NATO (the Netherlands/International)
-Josef Joffe, Publisher-Editor, Die Zeit (Germany)

-Anatole Kaletsky, Editor at Large, The Times (UK)
-Frank McKenna, Ambassador to the US, member Carlyle Group (Canada)
-Craig J. Mundie, Chief Technical Officer Advanced Strategies and Policy, Microsoft Corporation (USA)
-Peter D. Sutherland, Chairman, BP plc and Chairman, Goldman Sachs International (Ireland)
-Jean-Claude Trichet, Governor, European Central Bank (France/International)
-John Vinocur, Senior Correspondent, International Herald Tribune (USA)
-Martin H. Wolf, Associate Editor and Economics Commentator, The Financial Times (UK)
-Adrian D. Wooldridge, Foreign Correspondent,
The Economist

Diamo invece uno sguardo ai partecipanti italiani dal 1982 al 2000: questi personaggi sono stati invitati almeno una volta alle riunioni segrete del Bilderberg.

Romano Prodi
, Prof of Industrial Economics, Univ of Bologna (membro dello Steering Committee del Bilderberg, Presidente UE, attuale Presidente del Consiglio italiano, consulente Goldman Sachs)

Mario Monti, Commissioner ; ex-Bocconi Univ; ex-Banca Commerciale Italiana

Umberto Agnelli, Chair IFIL - Finanziaria di Partecipazioni SpA

Stefano Silvestri, Istituto Affari Internazionali; former Undersecretary of Defence

Paolo Zannoni, Vice President, Fiat SpA

Renato Ruggiero, Vice-Chair, Schroder Salomon Smith Barney; ex-WTO, ex-Trade Mnstr

Giovanni Agnelli
, Honorary Chairman, Fiat SpA

Alfredo Ambrosetti
, Chairman, Ambrosetti Group

Franco Bernabè, Special Rep. of Italy for Reconstruction Initiatives in the Balkans (attualmente presidente e azionista di maggioranza di FB Group, vice presidente di Rothschild Europe, consigliere d’amministrazione di PetroChina. Tra il 1998 e il 1999 è stato amministratore delegato di Telecom Italia, tra il 1992 e il 1998 amministratore delegato dell'Eni)

Emma Bonino, Member of the European Commission

Giampiero Cantoni, Chairman, Banca Nationale del Lavoro

Luigi Cavalchini, Permanent Representative to the European Union

Innocenzo Cipolletta, Director General, Confindustria (attualmente presidente delle Ferrovie dello Stato)

Mario Draghi, Treasury Director (attualmente Governatore della Banca d'Italia)

Paolo Fresco, Chairman, Fiat S.p.A.

Francesco Giavazzi
, Professor of Economics, Bocconi University, Milan

Giorgio La Malfa, National Secretary, PRI (nell'ambito del "processo Enimont" ha subito una condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito)

Rainer Masera, Director General, I.M.I. S.p.A.

Gianni de Michelis, Minister of Foreign Affairs (attualmente segretario nazionale del Nuovo PSI)

Tommaso Padoa-Schioppa, Member of the Executive Board, European Central Bank (attualmente Ministro dell'Economia e delle Finanze. E' stato direttore generale per l'economia e la finanza dell'Unione Europea e vice direttore generale della Banca d'Italia. Dal 1998 al 2006 ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Banca Centrale Europea)

Alessandro Profumo, CEO, Credito Italiano

Gianni Riotta, Deputy Editor, La Stampa

Virginio Rognoni, Minister of Defence

Sergio Romano, columnist, La Stampa, former Italian Ambassador to USSR

Carlo Rossella, Editor, Editrice La Stampa S.p.A. (poi direttore del TG5)

Domenico Siniscalco, Prof. Econs; Director of Fondazione ENI Enrico Mattei (Ministro dell'Economia e Finanze succeduto a Tremonti)

Barbara Spinelli, Editorialist and European Correspondent, La Stampa, Paris (e compagna di Tommaso Padoa-Schioppa)

Ugo Stille
, Editor-in-Chief, Corriere della Sera

Giulio Tremonti, Member of the Finance Commission, Chamber of Deputies (è stato vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro dell'Economia e delle Finanze)

Marco Tronchetti Provera, Executive VP and CEO Pirelli SpA (Presidente di Telecom dal 2001 al 2006)

Walter Veltroni, Editor, L'Unità (attuale sindaco di Roma)

Ricordiamocene, quando questi signori intoneranno di nuovo l'inno del buon cittadino che deve votare, e la retorica della "stampa libera" italiana...

A proposito di stampa, ecco cosa capitò al giornalista inglese C. Gordon Tether.

Il 6 maggio del 1975 scrisse in una colonna del Financial Times:
"Se il gruppo Bilderberg non è una cospirazione di un qualche tipo, è condotta in modo da darne un'imitazione notevolmente buona".


L'anno seguente, il 3 marzo 1976, scrisse:
"Il Bilderberg ha insistito sempre sul coprire i loro incontri nella più stretta segretezza. Fino ad alcuni anni prima, questo è stato realizzato a tal punto che il loro conclave annuale è stato totalmente ignorato dalla stampa mondiale. Nel più recente passato, questo velo è stato alzato quel tanto che bastava perché oggi si sappia che quelle riunioni stavano avvenendo. Ma è rimasto in vigore il divieto totale di segnalare che cosa avviene... Ogni "complottista" che tiene d'occhio gli eventi legati al Bilderberg, continuerà a chiedere perché, se c'è così poco da nascondere, ci si sforzi tanto a nasconderlo". (vedi nota 4)

Questo commento non apparve mai sulle colonne del Financial Times: fu censurato dall'editore Mark Fisher (membro della Commissione Trilaterale), mentre il giornalista fu licenziato dalla sua mansione di columnist nell'agosto dello stesso anno.

Sempre sulla "stampa libera", segnalo questa dichiarazione del giornalista John Swinton: "Prostitute intellettuali".

Torniamo al Bilderberg, perché a questo punto potreste esservi fatti un paio di domande fondamentali:

1. Perché, nonostante il fatto che queste riunioni siano segretissime, da qualche tempo sembra che il gruppo Bilderberg non si preoccupi più di tenere nascosto il fatto stesso della sua esistenza?
2. E queste persone che vi partecipano, sono i reali manovratori del mondo?

Rispondo a queste domande secondo quanto ho appurato finora:

1. Perchè questi gruppi di potere stanno emergendo pubblicamente? Perché siamo giunti al "Finale di Partita": quando non è più necessaria una segretezza estrema perché non vi è più alcun inganno negli intenti dei pezzi chiave in posizioni strategiche.
Provate a farci caso: fino a non molto tempo fa, anche su internet erano sconosciute ai più realtà come il Bilderberg o il Bohemian Grove, mentre ora si inzia a parlarne anche in Italia senza troppi problemi.
Potrebbero essere due le motivazioni principali:

(A) perché tanto ormai il loro potere è così consolidato che non temono rovesciamenti di sorta;
(B) perché si sta spingendo a una "normalizzazione" di questi gruppi di potere sovranazionale, cioè si vuole assuefare la gente all'idea che queste dinamiche siano del tutto normali; e anzi, addirittura che sia cosa buona e giusta che un ristretto manipolo di menti illuminate, nemmeno conosciute dalla gente, guidi gli eventi mondiali ("per il nostro bene", of course, perché le persone sono bestie selvagge incapaci di badare a sè stesse... Assioma indimostrato su cui il potere fonda la propria esistenza).


2. I partecipanti al Bilderberg non sono i "grandi manipolatori": rappresentano invece il "braccio" dei veri manipolatori, quello finanziario e politico. Sono cioè coloro che "ci mettono la faccia", portati al potere quando serve e destituiti quando non servono più.
Non credo neppure che i "burattinai" siano i vari Rockefeller o Kissinger: anch'essi sono manovrati, da qualcuno di cui non credo conosceremo mai la faccia, anche se comunque stanno vicino al vertice della piramide di potere.


Resta il fatto che il Nuovo Ordine Mondiale ha già preso il suo avvio, in silenzio, un gradino per volta, attraverso una serie di gruppi di potere sovranazionali che eseguono precise direttive dall'alto, ognuno nel proprio ambito di competenza (competenza e ambito che si sono presi senza chiedere nulla a nessuno, auto-nominandosi guide illuminate per il bene dell'umanità...)

Daniel Estulin, che ho citato più sopra, ha redatto un report dell'incontro del Bilderberg in Turchia, che si può leggere in inglese sul suo blog:
Bilderberg 2007 Final Report, part 1
Una parte di questo report è stata tradotta in italiano da "Alcenero" e si può leggere su Come Don Chisciotte:
Prime conclusioni del Bilderberg 2007
Consiglio la lettura dell'originale inglese perché molto più ricca di informazioni.


Note:

1. Il successore del Principe d'Olanda alla guida del WWF fu il Duca Filippo di Edimburgo, il quale sosteneva con forza il progetto di depopolazione mondiale (leggi: genocidio di massa), ed ebbe a dichiarare idee di questo tenore:
"Non puoi tenere un gregge che non riesci a nutrire. In altre parole la conservazione può esigere la cernita e l’eliminazione per mantenere l’equilibrio tra il numero di ciascuna specie in rapporto ad un dato habitat. Mi rendo conto che si tratta di un argomento scottante, ma resta il fatto che l’umanità è parte del mondo vivente".
"Nel caso in cui mi reincarnassi, mi piacerebbe tornare sottoforma di un virus mortale, in modo da poter contribuire in qualche modo a risolvere il problema della sovrappopolazione".

Non c'è che dire, il WWF è proprio stato fondato e guidato da veri paladini dell'umanità.
E sempre sulla depopolazione, ecco due link dove ritroviamo, guarda caso, sempre gli stessi nomi: "Un nuovo genocidio" -- "Con la scusa dell'Ambientalismo. Progetti di sterminio".

2. Consulta la cronologia per seguire i più importanti eventi in cui sono implicati David Rockefeller e la Fondazione Rockefeller:
Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (4)
Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (5)
Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (6)
Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (7)

3. "Quello che ogni uomo teme è l’ignoto. Quando questo scenario si presenta si rinuncia volentieri ai propri diritti in cambio della garanzia del proprio benessere assicurata dal Governo Mondiale" (Henry Kissinger, Evian, Francia, 1991)
Anche di Kissinger ci occuperemo più estesamente nei prossimi giorni.
Per ora potete dare un occhio a questi link:
- Il Trattato di Westfalia, Kissinger e il Nuovo Ordine Mondiale
- Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale
Tra l'altro, il papa Benedetto XVI ha recentemente chiesto proprio a questo cospiratore e assassino patentato di assumere il ruolo di consulente politico del papa...


4. Ecco gli originali in inglese:
"If the Bilderberg Group is not a conspiracy of some sort, it is conducted in such a way as to give a remarkably good imitation of one." "The Bilderbergers have always insisted upon clothing their comings and goings in the closest secrecy. Until a few years back, this was carried to such lengths that their annual conclave went entirely unmarked in the world's press. In the more recent past, the veil has been raised to the extent of letting it be known that the meetings were taking place. But the total ban on the reporting of what went on has remained in force....Any conspiratologist who has the Bilderbergers in his sights will proceed to ask why it is that, if there is so little to hide, so much effort is devoted to hiding it."


http://novoordo.blogspot.com/2007/06/il-gruppo-bilderberg.html
martedì, 17 giugno 2008




Il 3 giugno scorso avevamo segnalato questa manifestazione organizzata dalla televisione pubblica danese (!!!). Ci eravamo sbagliati: avevamo detto che si trattava di un concorso di bellezza, invece il sito per adolescenti (deficienti) Skum precisa che è una competizione di moda, nella quale non viene considerato l'aspetto fisico (effettivamente sembrava un po' strano...). Attente donne del Vecchio Continente, nuove "mode" stanno cercando di farsi spazio...


 
da Libération:

La télé publique danoise élit une «Miss Voile»

Sébastien Buffet
QUOTIDIEN : mardi 17 juin 2008

Elle s’appelle Huda Falah, elle a 18 ans et elle est danoise de confession musulmane [qui una sua foto, ndr]. Originaire d’Irak, cette jeune femme a été désignée, la semaine dernière, «Miss Voile 2008». Organisée par DR Skum, le site communautaire pour ados de l’audiovisuel public danois (DR), la compétition était ouverte aux jeunes filles âgées de 15 ans et plus, sans distinction de religion [dettaglio quest'ultimo di non poco conto, che mostrerebbe una preoccupante forma di acculturazione al contrario, ndr]. Au-delà du concours de mode, c’est la volonté d’engager les jeunes Danois sur le débat autour du voile qui a inspiré la démarche de DR Skum. La question du port du voile islamique, le hijab, a refait surface dans le royaume scandinave alors que le gouvernement libéral-conservateur entend le bannir des tribunaux, à l’instar d’autres symboles religieux tels que le crucifix ou la calotte juive. La classe politique locale a toutefois critiqué d’une même voix l’initiative de DR Skum, la jugeant inappropriée eu égard à la mission de service public qui est la sienne [eh beh, direi..., ndr]. La lauréate a de son côté expliqué sa participation à ce concours comme une opportunité de «briser le mur entre les jeunes musulmans et les jeunes Danois» [o piuttosto è l'esaltazione mediatica di quello steccato?, ndr]. Et s’est vue remettre, en guise de récompense, un iPod et un voile dessiné par le designer Mads Nøgaard.

http://www.liberation.fr/actualite/ecrans/332608.FR.php
domenica, 15 giugno 2008


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da The Daily Mail:

Hip-hop hoodies to represent British 'national identity' in Beijing Olympics closing ceremony

By Tom Kelly
Last updated at 2:12 AM on 15th June 2008

Connoisseurs of political embarrassment might remember the toe-curling scenes as Tony Blair and the Queen grimaced their way through Auld Lang Syne in the Millennium Dome eight years ago.
But that’s nothing compared with what awaits Gordon Brown and Boris Johnson at the Beijing Olympics closing ceremony.
They will be ‘treated’ to a group of hoodies gyrating to hip-hop music – in a segment intended to celebrate our national identity.
For the British political delegation, it will be a test of nerve – do they dare to stay stony-faced as Rap-on-zel, Jaxx and DJ Spinderella rap about life in an inner-city tower block?
Or do they attempt to muster some enthusiasm for the high-tempo show, and risk looking ridiculous?
Olympic protocol means that at the close of each Games, the next host city has eight minutes to put on a performance.
Organisers of the Sydney Olympics produced inflatable kangaroos on bicycles to mark the handover at the 1996 Atlanta Games, while the Greeks kept things traditional four years later by sending on Athenian women in historical garb.
Britain’s effort on August 24 will feature performers from ZooNation, an ‘urban dance squad’ acclaimed for a West End musical which features gangster rap and a drug-dealing pimp.
The choice has disappointed some commentators, who claim that hip-hop is inextricably associated with the U.S. and does not represent the UK.
Branding expert Peter York said: ‘The visual language belongs to America and it is something Britain has no particular purchase on.’ [sicuro che sia solo una questione di "linguaggio visuale"?, ndr]
But supporters said the performance would reflect London’s vibrancy and diversity.
Alistair Spalding, director of Sadler’s Wells dance theatre, said the closing ceremony would include ‘humour and stories told with hiphop and street dance’.
He said: ‘It is a positive choice and reflects an aspect of London that people don’t often think about – a multicultural city with a vibrant youth culture.’
ZooNation’s show Into the Hoods is a hiphop interpretation of Stephen Sondheim’s musical Into the Woods, transposed to a modern-day tower block.
The plot revolves around DJ Spinderella, who loses a gold trainer at the hip-hop ball.
Earlier this year, Daily Mail critic Patrick Marmion hailed the show as one of the ‘liveliest, most exciting, youthful additions to the West End in many a year’ and declared the dancers deserved ‘big respect’.
Organisers for the London Olympics yesterday stressed that the hip-hop dancers would be only one part of the show.
They will be joined by performers from the Royal Ballet and CandoCo, a disabled dance company.
The cost for the segment, and a similar one held at the end of the Paralympic Games, will be up to £2million.

http://www.dailymail.co.uk/news/............html
venerdì, 13 giugno 2008


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Avevamo già accennato alla questione, segnalando alcuni articoli, nell'intervento Kosovo e geopolitica risalente al 26 febbraio 2008.



da Rinascita Balcanica:


Austria, Slovenia e RS: il nuovo percorso del South Stream

10.06.2008

La Slovenia e l'Austria parteciperanno al progetto di costruzione del gasdotto South Stream, mentre sembra che si stiano preparando le trattative per la Repubblika Srpska che si affianca così alla Serbia. Questo il grande annuncio della Gazprom che è pronta a delineare il nuovo percorso della pipeline strategica per l'Europa Centro-Meridionale che attraverserà tutti i Balcani: sulle sue rive si distinguono così anche le demarcazioni delle zone di influenza nel Mediterraneo.

La Slovenia potrà partecipare al progetto di costruzione del gasdotto South Stream. Questo il grande annuncio del Presidente del gruppo russo Gazprom Alexei Miller, al termine del Congresso degli affari europei a Parigi che comunica così alla stampa la decisione di permettere alla Slovenia ed all'Austria di unirsi alla realizzazione del progetto, nella cornice del 12 Forum economico internazionale di San Pietroburgo. Allo stesso tempo, il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione del gigante russo, Alexander Medvedev, ha già anticipato che presto verrà ratificato un accordo intergovernativo con l'Austria, in particolare con la società tedesca coordinatrice del progetto per la parte tedesca MOV. Una firma che vale molto di più di quel che si pensi, considerando che l'Austria, invitata a partecipare al progetto nell'agosto 2007, rappresenta la principale forza motrice del Nabucco. Nonostante le forti indecisioni si è giunti ad una svolta, grazie all’importante risultato raggiunto prima con la Slovenia, il cui inserimento ha portato all’elaborazione di un progetto che avrebbe aggirato il territorio austriaco. È questo punto che è giunta il definitivo assenso del Presidente della MOV Wolfgang Ruttenstorfer , chiedendo che il South Stream doveva passare attraverso l'Austria.

Una decisione in un certo senso indotta dal continuo evolvere delle trattative di Gazprom che, dopo aver ratificato un importante accordo con l'Adzerbaijan - identificato come principale fornitore del gasdotto europeo - e aver trascinato nel progetto anche l'Ungheria, potrebbe sbaragliare a questo punto ogni concorrenza o sfida. La partecipazione dell'Austria sembra così risolvere due importanti problemi, perché da una parte rinforza la presenza del monopolio russo del gas in una regione strategica importante, diminuendo di conseguenza le probabilità dell’implementazione del Nabucco nella medesima area. Inoltre, in tal modo, la Russia diventa il principale "garante" della sicurezza energetica dell'UE, considerando che l’Austria diventerà un potente centro di distribuzione del gas in Europa. D’altronde, quello che si preannunciava come un progetto inattaccabile, si è presto tradotto in un grande flop, a causa dei relativi problemi tecnici e politici incontrati dai suoi fornitori. L’Iran, per esempio, sembra essere molto vicino alla "causa dell’indipendenza energetica europea" ma preferisce mantenere ben stretta questa carta per ottenere una legittimazione al nucleare civile prima di firmare un accordo vincolante. Allo stesso modo, Adzerbaijan, Uzbekistan e Turkmenistan, sebbene abbiano dato il loro assenso in un memorandum di intesa, rappresentano ancora degli Stati che subiscono notevolmente l’influenza della Russia, in quanto ex Repubbliche sovietiche. D’altro canto, il Caucaso è ancora un’area geopolitica molto tormentata, non ancora in grado di ospitare gli investimenti necessari che sono relativamente importanti ed estremamente rischiosi.

Occorre inoltre considerare, il risvolto di tale accordo sullo scenario balcanico considerando che è in corso una battaglia diplomatica ed economica regionale per entrare nel progetto russo, ma soprattutto per ottenere i trasferimenti e le royalties a cui potrà avere accesso ogni Paese che sarà attraversato dalla conduttura. Considerando che la società russa Gazprom ha raggiunto ormai un consolidato accordo con Bulgaria e Serbia, si può, quasi con sicurezza affermare che il progetto coinvolgerà ben presto anche Bosnia Erzegovina e Croazia. Secondo quanto riportato dal quotidiano croato Vecernji list, sono stati presi i primi contatti con la Bosnia, in particolare con la Republika Srpska [l'entità serba della Bosnia Erzegovina, ndr] e non con la Federazione della BiH [l'entità croato-musulmana della Bosnia Erzegovina, ndr], tale che sarà il Governo di Banja Luka
[la capitale de facto della Republika Srpska, ndr], insieme alla Serbia, a sponsorizzare il progetto russo, aprendo il proprio mercato ad ulteriori investimenti del settore energetico, e dunque negli stabilimenti di produzione di elettricità e di raffinazione del greggio. Anzi, secondo il Vecernji list Banja Luka sta già delineando i piani di fattibilità per il transito nella regione del South Stream, che proseguirà poi verso l’Europa settentrionale e verso l’Italia, preparando la costruzione di una strada pubblica come infrastruttura di sostegno per la conduttura. Si fa inoltre strada l’ipotesi di un percorso alternativo che coinvolga anche la Croazia, decisa ad entrare nell’affare attraverso la cooperazione con i fornitori russi nel progetto Druzba Adria, ossia una tratta della conduttura futura che attraverserà la Serbia e il nord della Bosnia Erzegovina, entrando nella Republika Srpska nei pressi di Bijeljina, a nord di Banja Luka, ed attraverserebbe la Croazia nella regione di Dvor na Uni. Stando alle prime proiezioni del progetto, la RS otterrebbe un guadagno annuale che oscilla tra i 250-300 milioni di euro come gettito delle tasse di trasporto per i 200 chilometri della conduttura. Dopo il grande annuncio la Gazprom è pronta a delineare il nuovo percorso della pipeline strategica per l'Europa Centro-Meridionale che attraverserà tutti i Balcani: sulle sue rive si distinguono così anche le demarcazioni delle zone di influenza nel Mediterraneo.

Fulvia Novellino

http://www.rinascitabalcanica.com/?read=9861
venerdì, 23 maggio 2008


Il grafico mostra l'aumento degli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza britannica dal 1997 al 2007 (fonte: Ministero degli interni del Regno Unito).

Il 2007 è stato l'anno del record: ben 164.635 nuovi "britannici".

Quasi un terzo provengono dall'Africa, il 22% dall'Asia. I numeri delle nazionalità più rappresentate:

- Indiani: 14.490
- Filippini: 10.840
- Afghani: 10.555 (questi aumentati del 211% rispetto al 2006 grazie alle guerre di "mamma" America...)
- Sudafricani: 8.150
- Pakistani: 8.140

Fonte: BBC News
mercoledì, 07 maggio 2008


da Etleboro Italia (del 5 maggio 2008)

Hanno “neificato“ i neo-fascisti

Un'analisi della manipolazione da parte dei "baluardi dell'informazione" delle fotografie dei "neo-fascisti di Verona". Il Corriere della sera e il Messaggero hanno volutamente ritoccato le fotografie originali dei ragazzi di Verona accusati di aggressione, inserendo un particolare non originale, ossia un orecchino nero, quasi un neo, per suscitare un senso di settarismo mescolato ad aggressività. Viene così costruita l’idea della setta "neo-fascista" violenta e razzista, racchiusa in semplici segnali che colpiscono in maniera profonda la psiche umana, magari al fine di creare una psicosi collettiva.

Mentre le notizie scorrono veloci e le facce degli aggressori dominano sulle prime pagine dei giornali, politici e arci-gay si apprestano a definire dei ragazzi i "neofascisti". Tutti si scandalizzano per ciò che è accaduto a Verona in questi giorni, sollevando un’incessante polemica sull’inarrestabile diffusione del nuovo fenomeno del "neofascismo", ultima piaga della nostra annoiata società. È naturale, infatti, che un atto di inciviltà e di barbaria come questo possa suscitare tali emozioni, ma bisognerebbe tener conto che simili episodi si ripetono quotidianamente, in ambienti meno visibili agli occhi del "grande fratello" dei media, come quelli degli extra-comunitari e delle fasce sociali più basse, senza che a loro sia data la medesima considerazione. Basta vedere cosa internet ci offre, considerando che ogni giorno vengono inseriti centinaia di filmati amatoriali provenienti da tutto il mondo nei quali la violenza gratuita è esibita come "trofeo". Parlare oggi di neo-fascismo, solo perchè assistiamo ad un pestaggio, è solo una manovra di propaganda, un'accusa politicizzata da parte di chi ne vuole trarre un vantaggio. Si nasconde in questo modo una verità più semplice, ossia quella della violenza in aumento che non ha bandiere o credo politico, ma è un male sociale che scaturisce dalla continua perdita di valori somministrata dalla irresponsabilità di questo tipo di politica e dei media, che manipolano l'informazione e così anche il nostro pensiero, la nostra vita.

Confrontate le immagini delle foto originali e quelle opportunamente manipolate

 

Guardate attentamente le immagini che vi mostriamo, considerando il confronto tra le foto originali e quelle opportunamente manipolate. Come potrete notare, "baluardi dell'informazione" - come il Corriere della Sera, storico quotidiano della "politica di destra" (?) Messaggero - hanno deliberatamente manomesso le immagini, distorcendole in maniera tale da dare al lettore un messaggio ben preciso. Così, il Corriere della Sera e il hanno volutamente ritoccato le fotografie inserendo un particolare non originale, ossia un orecchino nero, quasi un neo, per suscitare un senso di settarismo mescolato ad aggressività, ancorato a questo piccolo simbolo. Viene così costruita l’idea della setta "neo-fascista" violenta e razzista, racchiusa in semplici segnali che colpiscono in maniera profonda la psiche umana, magari al fine di creare una psicosi collettiva. Saremo davvero curiosi di conoscere l'ideatore di questo subliminale complotto giudaico-massonico (??), che in modo geniale ed inventivo ha "neificato i neofascisti". Sappiamo bene che i protagonisti sono sempre gli stessi, quelli che creano dei miti e affossano degli innocenti, quelli che creano delle campagne diffamatorie perché pagati per farlo, e dediti solo al proprio tornaconto personale. Oggi una disgrazia non è una disgrazia ma un'occasione per portare acqua avvelenata al mulino di turno, e contribuire all’allucinazione di massa. Ieri era il terrorismo la matrice del nemico, domani sarà il neo-nazismo o l’ultra-nazionalismo a dare vita ai nuovi terroristi, per imputare a dei gruppi "ideologicamente deviati" episodi di violenza incontrollabile. Per tale scopo vengono create anche delle nuove parole, delle nuove categorie di pensiero, in grado di classificare le persone, per poi additarle e isolarle. In questo modo si evita di dare un vero volto al male sociale, imputabile al malessere economico e alla continua distorsione della realtà in cui ognuno è calato.

http://italia.etleboro.com/?read=8655

Si veda inoltre: Speculando sulla tragedia di Verona: dal sito del Corriere della Sera... [Euro-Holocaust]
sabato, 03 maggio 2008
sabato, 12 aprile 2008


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Questa immagine è a modo suo uno spaccato della campagna elettorale. Siamo a Roma e la foto è stata scattata questa mattina (giornata di silenzio elettorale). Non è dato sapere se i rom ritratti hanno diritto di voto, o se magari sono clandestini. Di certo c'è, in un caso o nell'altro, la curiosità di vederli ritratti mentre sono impegnati con tutta la famiglia ad affiggere il manifesto di un candidato del Pdl. L'immagine è stata scattata dal fotografo Daniele Brunetti.

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/rom-manifesti/1.html

Intanto prendiamo nota. I commenti, forse, verranno in seguito
postato da: Filippo84 alle ore 21:36 | Permalink | commenti (4)
categoria:italia, politica, immigrazione, immagini e foto, votazioni, zingari, casi sospetti
sabato, 29 marzo 2008


2008-03-29 13:04

Eintracht, no a casacca 'religiosa'
Bocciata la maglietta scelta dai tifosi dopo il caso Inter

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - No dell'Eintracht Francoforte alla maglietta scelta dai tifosi per la prossima stagione: utilizzera' la casacca giunta seconda. Sul suo sito (1), il club spiega che la maglietta con una croce nera su sfondo bianco [immagine in alto, ndr] potrebbe suscitare proteste religiose. La dirigenza ricorda che una casacca simile (croce rossa su sfondo bianco) fu indossata dall'Inter, in occasione del centenario del club, in Champions a novembre. La Turchia protesto' perche' ricordava il simbolo dei Templari (2).

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/calcio/news/2008-03-29_129161799.html

Note:

(1)
http://www.eintracht.de/aktuell/

(2)
Oltre alle proteste turche per la maglia dell'Inter, ricordiamo anche la croce rossa tolta dall'emblema del Barcellona in Arabia Saudita e in altri paesi islamici (articoli del blog Euro-Holocaust). Il caso dell'Eintracht ci sembra tanto più grave trattandosi di censura preventiva.
domenica, 09 marzo 2008


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